Tutto è possibile

Autore: carlomacchiavello Pagina 2 di 27

Come si calcola il tempo di ricarica di una batteria

Ho scritto tanti articoli su diversi prodotti, e le batterie sono un argomento che torna spesso. Ci sono domande che spesso sono oggetto di miti e leggende, e quello della carica è un argomento molto dibattuto.

 

Una batteria è un oggetto in grado di accumulare una differenza di potenziale  tramite la chimica contenuta al suo interno. Quando di ricarica una batteria si lavora su questi elementi, quindi la ricarica va eseguita correttamente per evitare incendi, fiamme, esplosioni, etc etc.

La ricarica estremamente rapida andrebbe evitata, perchè “si dice che rovini” le batterie quando viene generato molto più calore che altera gli elementi chimici.

La fase di ricarica è il momento in cui si ripristina la differenza di potenziale con l’erogazione di un valore x di Ampere, maggiore è l’amperaggio e più rapidamente si ricarica la batteria (entro un certo limite altrimenti si danneggia), questa fase genera un surriscaldamento più o meno contenuto e/o una alterazione dei componenti chimici che va evitata.

Calcolare il tempo di ricarica di una batterie è molto empirico e impreciso, sia perchè la maggior parte dei caricabatterie non erogano una corrente costante, ma man mano che la batteria è vicina alla carica massima riducono progressivamente la corrente erogata, sia perchè le celle a seconda della loro vita, usura, struttura possono accumulare in modo non regolare la corrente.

La teoria è :

carica max della batteria (ampere) / carica erogata dal caricabatteria (ampere)

                           = ore di carica

esempio 6600mA batteria / carica batterie da 600 mA = 11 ore circa
Quindi se si parla di batterie capienti si può comprendere perchè una batteria richieda tanto tempo per essere caricata.
A seconda quindi dei carica batterie si avranno tempi e ricariche diverse, inoltre molti caricabatterie eseguono la ricarica in tempi diversi a seconda del numero di batterie che si collegano.
Utilizzo un caricabatterie Patona, che a seconda dell’alimentazione applicata e del numero di batterie applicate i tempi di carica sono differenti.

A seconda del caricatore USB collegato si hanno valori diversi di ricarica

In 9v2A out 1500mA per una batt /1000mA per due batt
In 5v2.4A out 1000mA per una batt/700mA per due batt

quindi abbiamo tempi di ricarica di circa

4,4 h / 6,6h – 6,6h/9,4h

Ovviamente si parla di un calcolo teorico, premettendo di avere una batteria completamente scarica, di un caricamento costante, di celle recenti e “giovani”.
Il discorso non nasce per avere dati precisi, quanto per avere un riferimento pratico di lavoro.
Se usiamo una batteria per alimentare un faretto per 2-3 ore e ne servono dieci per ricaricare tale batteria, per poter lavorare in continuità avremo bisogno di più kit di batterie per ogni faro.

 


Perchè si mettono le Camere Blackmagic sotto accusa?

Purtroppo il web tende a essere sempre provocatorio, accusatorio, e sembra sempre che il mondo sia pieno di difetti. Il fatto più divertente è che le persone che non posseggono un prodotto tendono ad accusare di più il prodotto in questione, accade con i telefoni tra Ios e Android, tra i brand fotografici, e video.

Mi chiedo come mai spesso si accusino le batterie delle camere Blackmagic di scarsa durata, che sono camere inutilizzabili, che è impossibile lavorare o girare video in quel modo… poco più di 40 minuti e se attacchiamo anche un disco esterno poco più di 30 minuti… che roba… davvero inutilizzabili…
Per avere un display fullHD sempre attivo, un sensore che cattura in raw 13 stop di gamma dinamica e magari alimenta anche un ssd esterno e altro…

inconcepibile direbbe il geniale Vizzini

Ehm…

Tutto questo in un mondo dove tutte le altre camere riprendono per ore con la stessa batteria, vero?
Oh, no?

  • Quanto dura la batteria di una Osmo Mobile ?
    35 minuti (Specifiche Sito Dji)
  • Quanto dura la batteria della Osmo Action?
    Fino a 34minuti (Specifiche sito Dji).
  • Quanto dura la batteria di una GoPro senza usare wifi?
    fino a 60 minuti (Specifiche sito GoPro)
  • Quanto dura la batteria media di una macchina fotografica che fa video alla massima qualità?
    65-70 minuti a seconda dell'uso della camera, dell'autofocus, della stabilizzazione etc (Sui siti ufficiali si trovano solo il numero di scatti e non la durata in video... sono macchine fotografiche).
  • Quanto dura la batteria della gh5 registrando in 4k intraframe?
    64minuti (75 se si usano le patona green).
  • Quanto dura la batteria della Dji Osmo Pocket?
    fino a 140minuti (Secondo specifiche sito registrando in Fhd), forse una delle poche macchine ottimizzate consumo, dimensione batteria, prestazioni su camera e gimbal.

E’ curioso che nessuno si faccia mai una domanda, ad esempio come è possibile che le altre camere non dovendo alimentare mastodontici display come quello della pocket4k/6k, non dovendo registrare così grandi moli di dati, non dovendo alimentare un disco esterno, durino quanto o meno la pocket stessa…

 


Covid19 – 5 – da telefono a Webcam

Il Covid19 ha costretto il mondo ad accelerare in modo notevole tante procedure, ha costretto i reticenti delle tecnologie ad adattarsi, ad apprendere ciò che per pigrizia evitavano, purtroppo questo ha creato mille problematiche non solo a chi non era prontissimo, ma anche a chi pur essendo pronto non era attrezzato a casa per gestire connessioni per scuola, lavoro etc.

Non tutti hanno una buona webcam, e è utile averla sia per lo smartworking che per le lezioni OnLine, ma le buone webcam (secondo le specifiche) costano centinaia di euro e spesso la qualità video non è così incredibile per come sono descritte, mentre tutti oggigiorno abbiamo in tasca una discreta o ottima camera nel nostro Smartphone.

Andando sul sito Kinoni è possibile scaricare il driver per usare lo smartphone come Webcam, dopo aver installato la app collegata sul vostro Iphone o sul vostro Android. Senza spendere un soldo potete usare la app free per fare le prove e se vedete che è la soluzione ottimale potete come meno di 10 euro comprare la app a pagamento con più controllo, risoluzione fino a fullHD, usare l’audio del telefono, etc etc.

Dal sito si scarica il driver Desktop
https://www.kinoni.com/

Per fare la prova si può usare la app gratuita IOS
https://apps.apple.com/us/app/epoccam-webcam-for-mac-and-pc/id449133483

Per usare tutte le funzioni c’è la app completa IOS 8.99€
https://apps.apple.com/us/app/epoccam-webcamera-for-computer/id435355256

Per fare la prova si può usare la app gratuita Android
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.kinoni.webcam2&hl=fi

Per usare tutte le funzioni c’è la app completa Android 5.99€
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.kinoni.webcampro&hl=fi

 

Lo pago, è sicuramente più affidabile

Questo post nasce dal fatto che non so che fare mentre sto osservando una lista semi infinita di file da convertire, in un programma openSource perchè i programmi commerciali che pago quasi 1000 euro l’anno di abbonamento per l’ennesima volta hanno ripresentato il bug del VBR…

In breve, quando si comprimono i file video con le tecnologie derivate dalla logica del gop, group of picture, si possono definire un tot di dati al secondo, costanti (quindi valore / n fotogrammi al secondo) oppure a valore variabile in funzione del contenuto (Variable Bit Rate), ormai tutti i sistemi di registrazione utilizzano questa seconda opzione perchè ottimizza qualità, spazio occupato, gestione dei dispositivi in generale.

da qualche anno (dal 2015 in particolare) una nota suite ha un bug ricorrente che in modo random sparisce e riappare, per cui se prendiamo un file VBR, lo mettiamo su una timeline, o lo facciamo convertire in modo batch in un altro formato il file risultante avrà l’audio che andrà fuori sinc in modo del tutto random, perchè pare che ci sia qualche problema a tenere il sincrono audio video tra fotogrammi e immagini. Addirittura anche esportando solo l’audio e reimportando la wave risultante questa non sarà più in sincrono con i file originale.

Il fatto imbarazzante è che invece tutta una serie di prodotti free / opesource non hanno questo problema. E l’unica soluzione suggerita dalla stessa azienda è convertire in un formato DI o anche nello stesso formato compresso e poi editarlo…

Quando pagavo la licenza perpetua, i codec di encoding e decoding erano presi in licenza dalla tedesca MainConcept e questo tipo di problemi non esistevano, oggi che aggiornano ogni 6 settimane il software, ogni tre per due volte ci sono bug notevoli come questo.

Soluzione 1 : utilizzare un software che usa i suoi codec per convertire in un formato Di che non generi il difetto

Soluzione 2 : abbandonare la suite e passare a prodotti più stabili

Soluzione 3 : fare causa alla suddetta azienda per una serie di danni lavorativi causati [ah dimenticavo, non lo può fare nessuno, perchè durante l’installazione se si leggessero le righe piccole si saprebbe che il software viene fornito as is, e l’azienda non è responsabile di malfunzionamenti, danni derivati da problemi del software etc etc]

Se potete, seguite la via numero 2, altrimenti cercate una delle tante interfacce a ffmpeg e risolvete con esso il problema della conversione.

 


Covid19 – 4 – Consigli sulle batterie

Le batterie che normalmente usiamo in ambito informatico e filmaking si basano sulla tecnologia degli ioni di litio, una tecnologia che ha visto tante evoluzioni negli ultimi anni.

Ci sono tanti miti e leggende che trovano fondamento solo nelle prime versioni delle batterie agli ioni di litio, le moderne batterie hanno meno problemi rispetto alle precedenti tecnologie, ma ovviamente hanno dei limiti temporali di durata e un massimale di cariche e ricariche, per cui un buon uso delle batterie e una buona manutenzione è una buona abitudine per massimizzare la resa e soprattutto la durata della vita delle batterie.

Senza andare nel tecnico, una batteria è carica quando ha una differenza di potenziale tra positivo e negativo di un certo valore.
La batteria esprime il suo potenziale in Volt e ampere, quindi quando va caricata si applicherà un certo voltaggio e un certo amperaggio per ripristinare questa differenza di potenziale.

Durante la fase di carica il dispositivo / la batteria “chiede” la carica e il caricatore “offre” la potenza di carica fino al suo massimo valore di carica in Volt / Ampere.

La vita di una batteria

La durata della capacità di conservare ed erogare la carica è determinato da una serie di fattori:

  • numero di cicli di carica – scarica eseguiti
  • temperatura a cui è stata sottoposta la batteria
  • carica veloce vs carica lenta
  • età della batteria (anni trascorsi dalla creazione della batteria)
Numero di cicli di carica

Le batterie hanno un numero pressochè finito di cicli di cariche e scariche, che normalmente superano ampliamente la vita della batteria, quindi non dobbiamo preoccuparci di quante volte andremo a caricare una batteria. Un numero di cicli comune è intorno ai 1000 cicli fino ad arrivare a 8000 cicli di ricarica per alcune batterie di alta qualità. Ipotizzando di usare la batteria tutti i giorni, ricaricandola tutti i giorni si potrebbe ricaricarla per circa 3 anni senza avere ripercussioni sulla batteria.

Il caldo è il suo nemico

Il caldo generato dalla carica/scarica o quello esterno alla batteria dispositivo alimentato dalla batteria, influisce sulla qualità degli elementi chimici contenuti dentro la batteria e la loro capacità di lavoro.

Molte persone trattano male le batterie, le abbandonano scariche, al freddo, al caldo e tutte queste operazioni influiscono in modo netto sia sulle prestazioni che sulla durata di tenuta della carica delle batterie.

Carica Veloce vs Carica Lenta

Quando carichiamo una batteria da 12v possiamo usare un alimentatore da 12v 1 ampere oppure da 6v 2 ampere, la differenza tra i due casi è che con un amperaggio maggiore possiamo accelerare la carica, ma ciò genera un maggior calore, che non fa bene alla batteria e potrebbe dare danni ai cablaggi. Quindi l’uso della carica veloce, potrebbe usurare maggiormente la capacità della batteria di conservare la carica. Uso il condizionale perchè questa usura è determinata più dalla generazione del calore che da un danno chimico, quindi dipende dalla situazione, dal sistema di carica e dalla gestione della carica. Molti caricabatterie contengono chip di controllo della carica che monitorano la situzione e gestiscono l’amperaggio in uscita.

Età della batteria

L’unico vero difetto delle batterie al litio è che hanno una durata limitata, e quindi è importante conoscere la data di produzione della batteria perchè man mano che passa il tempo la capacità andrà a scendere in modo fisiologico, quindi anche quando acquistiamo le batterie per i dispositivi è importante verificare la data di produzione.

Conservazione

Quindi riassumento per conservare correttamente una batteria la strategia migliore è :

  • Fare un refresh della carica ogni 4-6 mesi.
  • Conservare in luogo fresco e asciutto.
  • Non lasciar scaricare la batteria a 0%.
  • Possono essere lasciate fino 40% di carica.

Pagina 2 di 27

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

error: Content is protected !!