Carlo Macchiavello

Tutto è possibile

L’abitudine all’errore

Un divertente fatto accaduto oggi mi ha ricordato un episodio accaduto una decina di anni fà: in macchina con una persona, da neopatentato noto che non ha proceduto nel modo corretto, la persona in questione mi fa notare che sono neopatentato mentre lui guida da oltre vent'anni...

L'errore ripetuto per vent'anni gli da l'arroganza di affermare che è lui ad essere nel giusto... E parlo di una banalità come dare la precedenza sulle zebre...

In un'altra situazione, discutendo con un tecnico certificato xx, pluri qualificato yy in xx categorie afferma che è impossibile che esista un determinato problema di Windows, perchè lui in 6 anni di carriera non l'ha mai visto [errore che invece Microsoft mi ha riconosciuto e risolto].

Molto spesso chi ha confidenza con un argomento può commettere l'errore di non mettere in discussione la correttezza della conoscenza.
L'esperienza personale è importante, ma nessuno ha vissuto per tutte le vite di tutti.

Conosco molti artisti in tanti ambiti, che pur sbagliando ottengono risultati mirabolanti, e dato che lo fanno da oltre trent'anni sono convinti che sia il metodo migliore (non uso il termine corretto perchè ci potrebbero essere molte sfumature), non mettendo in dubbio il fatto che potrebbero impiegare meno tempo, meno fatica, o avere più flessibilità...

d'altronde di Leonardo da Vinci ne è nato uno solo...

Quante volte nella nostra vita, e mi metto in discussione per primo, la sicurezza nella propria conoscenza, nella nostra esperienza ci ha portato all'Assolutismo?

Io per primo ho fatto questo errore spesso, poi ho passato i 25 anni e ho compreso che il mondo è un infinito in divenire, e non è possibile avere le certezze di nulla, in nessun ambito o situazione.

Se pensiamo alla medicina, da un decennio all'altro, determinati trattamenti sono stati aboliti, perchè portavano più danno che beneficio; pensiamo alle costruzioni, abbiamo usato per decenni prodotti cancerogeni come l'amianto; pensiamo alla fisica, dove si pensava di aver scoperto l'elemento più piccolo, ma grazie a metodi diversi, strumenti più sofisticati, o nuove tecnologie ogni tot tempo si scopre un elemento più piccolo all'interno.

Se pensiamo all'immagine, fino ad un paio di anni fà circa si pensava che una brutta immagine si poteva solo buttare, mentre oggi grazie alle magie della AI si possono rimettere a fuoco immagini sfuocate, ingrandire rigenerando i dettagli di immagini molto piccole, interpolare in modo intelligente i fotogrammi per rendere più fluidi i ralenty, restaurare immagini danneggiate grazie alle reti neurali che rigenerano in modo intelligente e coerente i dettagli e così via...

Concludo citando del messaggio di un caro amico, che chiedendomi il tecnicamente corretto per l'esposizione, ho dovuto deluderlo non sapendo dargli una risposta unica, perchè gli strumenti sono solo dei riferimenti ...

Il classico cartoncino grigio 18% si usa per avere un riferimento di esposizione, un valore medio per esporre la pelle umana generica, ma già passando da nord a sud dell'italia la pelle può essere più chiara o più scura.

A seconda dei sensori, della gamma dinamica, e di come essa è distribuita nei diversi ISO, conviene esporre in un modo o nell'altro, a esperienza del DoP sulla macchina (come una volta si facevano i test di esposizione sulle partite di pellicola prese per le riprese del film).

I dogmi esistono solo in religione, in tutti gli altri ambiti tutto cambia, può esserci molto di più di quello che conosciamo, più di quello che possiamo sapere, o ci sarà di più, per questo è importante la crescita e il cambiamento costante.

Io stesso in questo blog, man mano che ho imparato, che ho scoperto i miei errori ho allineato e corretto gli articoli per evitare la propagazione delle informazioni non corrette.

Mattebox serve?

Ho notato che l'autorevole sito Redshark, di cui abituale lettore, spesso presenta argomenti da me discussi in post due o tre anni prima, trovo lusinghiero di averli anticipati di così tanto tempo.

Oggi farò il contrario, ovvero utilizzo lo spunto di un loro articolo per rispondere ad una domanda che si riscontra spesso: serve veramente il Matte box?.

Cos'è e a cosa serve un Mattebox?

Il buon riporta un elenco di ragioni a cui mi rifaccio e aggiungo le mie considerazioni.

  1. Sembrare più fighi
  2. Proteggere dalla luce laterale le lenti ed evitare i flare non voluti
  3. Montare filtri.

e io aggiungerei

  1. Disciplinare l'operatore nel come preparare la camera
  2. Studiare la luce prima di premere rec
Sembrare più fighi (quando le dimensioni contano).

Potato Jet mostra in questo video come non sia il rig a fare l'immagine cinematica
ps. seguite il link, è uno youtuber interessante

Per qualche ragione (psicologica) ci sono degli elementi che creano associazioni mentali nella mente delle persone, il Mattebox è uno di questi elementi, Mattebox uguale cinema, professionalità.
Quindi una qualunque camera col Mattebox diventa professionale all'occhio del meno esperto, o del cliente.
In molti ambiti la rivoluzione digitale è stata uno svantaggio, perchè i clienti abituati a associare dimensioni della camera alla professionalità dell'operatore (dimensione maggiore = investimento economico = qualità di ripresa) si trovano scontenti nel vedere macchine sempre più compatte.

Un noto brand a metà degli anni 2000 aveva una serie di camere dedicate ai matrimonialisti e chi faceva filmati aziendali e industriali, ovvero le stesse identiche elettroniche, ottiche, controlli e sensori delle camere più compatte, ma professionali in un "vestito" più engine broadcast per chi aveva bisogno di mostrare ai clienti la dimensione della loro "professionalità".

A metà degli anni 2010 si era rovesciata la tendenza, ci si poteva presentare con delle telecamere di buon livello, cineprese, ma se non avevi la VDSLR di tendenza ... sembrava che avessi un giocattolo per le mani... il mondo è dell'apparenza, non della sostanza, nella maggior parte dei casi.

 

 

La gente ha memoria corta, per convenienza

Vedendo come ci siano mille e più post sui vari portali di tecnologia e filmaking non posso non notare come siano pieni di Fuffa, ovvero spazzatura tecnologica, prodotti che sono giocattoli in funzione di quello che dovrebbero fare, o peggio, innovazioni che sono solo la brutta copia di prodotti già esistenti che sono stati dimenticati.

Il passato va mantenuto e ricordato, per comprendere come oggi siamo in un momento storico di stasi imbarazzante... la sempre maggior potenza in ogni campo è accompagnata da uno spreco assoluto delle risorse: oggi ci sono telefoni octacore, che potenzialmente potrebbero decodificare in realtime file raw 4k, che faticano a fare normali operazioni a causa di sistemi operativi sempre più ingolfati, pesanti e non riscritti dalla base ogni volta. Un esempio banale? Le silicon Graphics su cui girava Softmage3D con cui furono fatti gli effetti di Jurassik Park (film pietra miliare nella storia della CGI) nel 1991 erano computer monocore, dove il più veloce aveva un processore 32bit a 250mhz, (nel 1992 la SGI lanciava i processori a 64bit... siamo fermi da allora) e poteva montare al max 256 Mega di ram, con un disco a stato meccanico da 7 giga... cioè neanche le caratteristiche da smartphone di livello infimo per gli standard di oggi.

Comunque visto che siamo qui per fare due riflessioni, vediamo per le news nei kickstarter...

1) backup più semplice con ... Gnarbox  un box per fare backup delle card foto e video, un prodotto innovativo? insomma...

la copia di un prodotto che ho comprato nel 1996 chiamato Photobox, un semplice box con harddisk da 2,5, una batteria, gli ingressi per una serie di card di diverso tipo, un mini display e i bottoni per fare i backup del contenuto delle card, in modo sequenziale. Certo aveva un disco da 40 giga, ma le card più grandi erano da 2giga e ci stavano un boato di foto e video, perchè parliamo di un'epoca in cui 3-4 megapixel erano la media dei file, e pochissime erano le camere con il raw, solo le reflex.

Ricordo il modello Epson del 2004 che aveva anche il monitor 640x400 per vedere il contenuto del backup. E' divertente notare come se si lanciava il backup su questo tipo di prodotto lui eseguiva una copia completa della card, questo moderno invece sceglie lui il tipo di file di cui fare i backup, per cui se avere file avchd troverete i database smontati, se usate altri tipi di file con nominazioni differenti da quelle scelte dai creatori di gnarbox non avrete backup... però questo ha il wifi e la app per il cellulare... ma non il sistema di controllo parity check nella copia dei file, tradotto con questo dovete controllare che abbia fatto il backup, quello Epson invece ce l'ha sempre avuto... sembra un prodotto innovativo, ma ... altri produttori continuano a farli da anni, e sono più sicuri, ad esempio Nextodiusa.com ma pochi se ne ricordano o si sbattono a cercare per la rete se esiste già qualcosa.

2) più veloci a cambiare le lenti, tenendole a fianco con triLenses In un mondo in cui vi costringono a muovervi sempre più veloci dando l'illusione che sia meglio... per altri non per voi, viene proposto questo prodotto per chi non vuole aprire e chiudere lo zaino o la borsa foto ma avere a portata di mano tre lenti.

l'idea potrebbe essere buona, ma le due domande che mi sorgono sono : - una protezione per le lenti che così sono esposte a ogni elemento Polvere, pioggia etc mentre sia in giro? mica tutte le lenti sono tropicalizzate - una protezione da urti o da una caduta? se cade l'oggetto facciamo danni a tre lenti in un colpo solo... - cosa impedisce alla spazzatura di ogni genere di accumularsi sui bocchettoni ed entrare nelle lenti? - questo oggetto vale per le lenti fisse senza stabilizzatore, perchè gli zoom e le lenti stabilizzate con il movimento dell'anca (parte più mobile del corpo) subiscono sollecitazioni che possono danneggiare l'escursione dello zoom o il meccanismo dello stabilizzatore. Diciamo che è il classico oggetto di design, figo da vedere ma nell'uso pratico ha mille e più difetti. Inoltre si raddoppiano il numero di sollecitazioni sulle molle delle lenti, cosa che non accade tenendole con il classico tappo, quindi si fanno invecchiare più rapidamente i meccanismi di blocco. Se volete avere più focali a portata di mano, invece che prendere questi giocattoli si investe su una sola lente zoom di alto livello, per la somma delle tre lenti, una lente veloce, ed eviterete tutti i lati negativi; l'idea di mettere le mie lenti prime sul fianco, esposte a qualunque ingiuria delle persone intorno a me, che non guardano e già ti scontrano perchè impegnati a vedere il loro status su Facebook, rischiando di farti cadere, e nel mentre colpire lenti da un migliaio di euro l'una se va bene... no grazie...

tecnologia che si rincorre, prodotti che scompaiono e ricompaiono, kickstarter inutili, etc etc remake inutili come il mondo, persino la rete che teoricamente non dimentica, sia fatto per far dimenticare e quindi peggiorare le cose Il mio amico Ambrogio di Espero, azienda per la quale tengo spesso corsi di Filmaking, Editing video e Postproduzione, 3D con Cinema4D e Zbrush, dice che sono la "memoria storica del settore" perchè ricordo come erano e quali prodotti ci sono stati in questi campi, avendone seguito le evoluzioni negli ultimi 30 anni,cosa che mi permette di lavorare più comodamente, e dare suggerimenti e trasmettere esperienze perse durante i miei corsi.

12k è lo specchietto, vediamo dietro le vere rivoluzioni

Il 16 luglio 2020 Grant Petty, ceo e fondatore di Bmd presenta una nuova camera che rivoluzionerà tanti paradigmi, da qui ai prossimi anni.

Di fronte ad un mercato saturo di prodotti che sta guardando le risoluzioni verso 8k è stato presentato il risultato di tre anni di sviluppo: la Ursa Mini Pro 12k.

 

Subito sono partite le lotte tra fanboy e haters di varie fazioni, da chi si lamenta del prezzo (di una camera che è stata presentata da Petty come un prodotto pensato per la fascia Hi-end) al fatto che il 12k non funziona, etc etcIn tutto questo chiasso si sono perse le vere rivoluzioni, sviluppi che partono dalla fascia alta, ma che di sicuro apriranno nuovi sviluppi anche alle camere più economiche.

Sensore Blackmagic

La camera presenta un sensore proprietario Blackmagic Design con struttura parallela completa, ovvero non esiste la matrice di bayer, quindi ogni pixel ha tre fotorecettori, ognuno per una componente colore Verde, Blu e Rossa e in aggiunta la luce bianca.

Questo fattore significa che è in grado di :

  1. Sensore senza matrice di Bayer = Bye bye Red Patent sul raw compresso
  2. scalatura di cattura SENZA crop, quindi il sensore 12k è in grado di generare un file braw a risoluzione inferiore senza pixel binning, ma con la qualità e aliasing del sensore originale. Quindi la camera registra anche 4k e tante altre combinazioni di risoluzione.
  3. 12k 60fps fino a 220 fps in 4k raw (chi li cercava doveva andare di Phantom, ora ha una alternativa).
  4. su una risoluzione così alta anche le riprese agli iso più alti saranno usabili perchè nel downscaling spariranno i difetti più evidenti
Braw 2.0 e color science 5
  1. viene rilasciata una nuova Color Science 5 che migliora le immagini che è retrocompatibile con le camere precedenti con il braw, quindi si può applicare tale cs anche ad altre camere, a shooting già fatti (già disponibile la beta di Resolve e del nuovo Braw 2.0).
  2. Braw 2.0 prevede la registrazione splittata su più supporti per superare i limiti di registrazione dei supporti attuali.
  3. Braw 2.0 aggiunge nuovi flavour di compressione come 18:1, Q1 e Q3, per ottimizzare ancora di più spazio e qualità
  4. Braw 2.0 è talmente ottimizzato da permettere lo stream 12k anche su macchine molto modeste, e oggi il Braw è disponibile anche per macchine non Blackmagic design come C300 mkII, Eva1, Sigma FP.
  5. Nella nuova Color science 5 le camere hanno una curva di log uguale per ogni iso, questo significa che sarà più facile creare delle LUT di look che funzionino più facilmente attraverso riprese differenti.

Ovvio che questa macchina nasca per il cinema e non per l'indipendente, anche perchè viene venduta con attacco PL (attacco ottiche cinema) e solo su richiesta si acquista l'attacco per EF, sarei curioso di trovare e verificare nelle specifiche delle lenti EF quale ha la risolvenza adatta per questa risoluzione. Il costo della macchina non è un problema considerato che l'ecosistema di lenti da noleggiare costerà quando il corpo macchina.

Quello su cui voglio puntare lo sguardo è l'iceberg che sta dietro l'annuncio dove le tecnologie sviluppate porteranno blackmagic Design molto avanti nei prossimi anni.

Questa immagine è una semplice ripresa braw fatta per test qualche settimana fa, senza nessun tipo di correzione colore qui si può vedere la differenza tra le due color science, basta osservare le alte luci recuperate in automatico perchè le differenze stanno nei dettagli, in questo caso nel roll off delle alte luci dove si ottiene una base di partenza migliore e più facile da gestire anche per chi ha meno skill di postpro.

 


Covid19 – 6 – a tutta Webcam


Anche se tante persone pensano che sia finito tutto, fanno finta di non sentire i numeri che pur abbassati sono ancora inquietanti, soprattutto in molti paesi, anche se hanno trasformato in moda le mascherine, usandole male, o non usandole, ci dovremo convivere per ancora molto tempo e la "virtual presence" è un fattore sempre più importante in tutti i lavori di comunicazione.
Le webcam in generale sono "rubbish" anche spendendo tanti soldini, con mille problemi, lenti di basso livello, etc.


Ho già fatto un articolo su come trasformare il vostro Iphone o il vostro Android in web cam, ma oggi alziamo l'ago della qualità.
Negli ultimi due mesi le diverse case di macchine fotografiche hanno rilasciato firmware "miracolosi" che permettono a tutti di usarle come webcam, con ovvi miglioramenti nella qualità, resa e soprattutto il controllo su tutti i parametri di lavoro.
Canon ha rilasciato questo software per le EOS-1D X Mark II, EOS-1D X Mark III, EOS 5D Mark IV, EOS 5DS, EOS 5DS R, EOS 6D Mark II, EOS 7D Mark II, EOS 77D, EOS 80D, EOS 90D, EOS Rebel SL2, EOS Rebel SL3, EOS Rebel T6, EOS Rebel T6i, EOS Rebel T7, EOS Rebel T7i, EOS Rebel T100, EOS M6 Mark II, EOS M50, EOS M200, EOS R, EOS RP, G5X Mark II, G7X Mark III, SX70 HS

Nikon ha rilasciato questo tutorial sul loro sito per poter usare le camere come Webcam

FujiFilm ha rilasciato questo software per le X-H1, X-Pro2, X-Pro3, X-T2, X-T3, X-T4, GFX100, GFX 50S, GFX 50R

GoproHero 8 ha rilasciato questo software

Sony non ha ancora rilasciato una cosa del genere, ma con un software aggiuntivo è possibile, metto qui un link ad un tutorial

Per Windows e Mac è possibile utilizzare queste camere come Webcam, le grandi innovazioni dell'informatica nascono dalla necessità... forse..
O forse ricordo che la mia prima Webcam su proprio una fuji, nei primi dei duemila.


Una bridge FujiFilm quasi 20 anni fà già permetteva di usarla come webcam... vabbeh dai sono l'unico che se ne ricorda nel 2020 😛

 


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