Tutto è possibile

Autore: carlomacchiavello Pagina 17 di 40

Ac3 quella sciocchezza che ci ha lasciato tutti a piedi…

Dolby, la grande casa che produce gli standard di altissimo livello dell’audio, ha sempre dato in licenza a software e sistemi operativi la decodifica del codec Dolby AC3.

Moltissime sono le telecamere, le fotocamere che registrano in l’audio in AC3.

I lettori da tavolo dvd e bluray hanno al loro interno un decoder AC3

La maggior parte dei miei dvd e molti bluray hanno l’audio in AC3, ed è ottima cosa vista la qualità dell’audio, solo da poco soppiantata dalle nuove tecnologie sempre di Dolby, tutti questi prodotti si sono sempre vantati di usare AC3, peccato che…Nessuno sapeva che erano tutte licenze a tempo, scadute nel 2018 …

I primi segnali sono arrivati da Adobe alla fine dell’anno scorso, quando l’ultimo update della CC2017 nascondeva la bomba, se voi aprivate le note di rilascio potevate leggere che quell’ultimo upgrade NON correggeva bug, NON aggiungeva nulla, e più piccolo… TOGLIEVA il supporto di lettura e scrittura del codec Dolby AC3, ma tranquillizzava dicendo che comunque il sistema operativo lo supportava quindi non sarebbe successo nulla…

Milioni le persone che si sono ritrovati dalla sera al mattino con progetti muti, perchè stavano ancora usando un sistema operativo stabile (windows seven), e non uno dei tanti Working in progress (da win 8 a win10) che ogni 5 giorni installano e disinstallano codice quasi a caso (sul mio portatile di sicuro visto che prima installano, poi rimuovono accorgendosi che non è compatibile quel codice con l’hardware, ma non si scusano neanche per i 43 minuti persi tra download upgrade downgrade che io ho perso), e di AC3 nel sistema neanche l’ombra.

Windows 10 versione 1703 TOGLIE il supporto AC3 dicendo che sono i produttori di software a dover supportare tale codec, e Microsoft non paga la licenza a dolby. Poi stranamente appare sullo store Microsoft la possibilità di acquistare il Dolby codec atomos, chissà se include anche il vecchio AC3?

In questo momento i programmi di lettura dvd e bluray supportano e suppongo paghino la royalties a Dolby introducendola nelle spese di sviluppo, per me non sarebbe un problema acquistare il codec, se fosse possibile, nella mia vita di filmaker ho speso migliaia di euro acquistandone diversi nel tempo, negli ultimi 30 anni ho visto tanti codec non standard o migliori di quelli di default, e non sarebbe strano, ma su prodotti come Adobe mi aspetto che considerata la dimensione del colosso o assorba il costo, o aumenti di 10 centesimi al mese l’abbonamento e bon, non che lascino a piedi tutti gli utenti da un giorno all’altro, la cifra dei 10 centesimi è per guadagnarci sopra, perchè se andate sul sito dolby e guardate cosa costa un multilicenza per 1 o 2 milioni di licenze, perchè di sicuro Adobe non comprerebbe una licenza singola, Adobe ci guadagnerebbe anche su questa operazione, ma non sono più così smart da fare operazioni intelligenti come queste, meglio mettere nei guai milioni di professionisti.

So che in molti hanno replicato, dicendo che non si sono accorti del problema, che continuano a sentire i file in AC3, peccato che spesso sono le persone che guardano i film scaricati illegalmente e incapsulati nel container .mkv e continuano a sentire i film leggendoli con VLC che è un player che ha integrati tutti i codec e non usa quelli di sistema. Oppure sono quelli che usano software che pagando la licenza sono loro a integrare il formato AC3, come faceva Adobe fino al 2017, e come fa DavinciResolve Studio. Tutti i software che oggi usano i codec di sistema incontrano questo problema.

Soluzioni?

Se avete ancora Seven NON FATE UPGRADE tanto ormai non serve più. Esiste una soluzioni free che funziona solo per Seven che è AC3 filter, installate una versione 2014 dei prodotti Adobe che leggono ancora i codec dal sistema in modo completo e potete convertire i file con mediaencoder o montarli direttamente con Premiere 2014. Se avete un progetto già fatto trovate il metodo di downgrade in questo articolo.

Un’altra soluzione per windows 7,8,10 è installare questo codec pack per AC3.

Oppure questo altro Windows 10 Codec Pack per AC3

Per chi ha un minimo di memoria storica gli sembrerà di tornare indietro di 20 anni quando per ogni operazione video-audio sul computer si dovevano installare i codec pack, sperando che installando una cosa non si danneggiasse un’altra istallazione di codec…

Potete convertite i file, utilizzando programmi free come ffmpeg potete convertire l’audio in non compresso e fare il rewrap del video h264/265 senza perdere qualità.

Potete scrivere un semplice script per fare il rewrap tramite ffmpeg e il terminale oppure usare una delle tante interfacce grafiche, ho scritto un articolo sul rewrap usando una utility gratuita sotto Mac, Media converter, che vi permette di portare a .mov con video identico e audio non compresso i vostri file con audio AC3 senza spendere nulla e avere un audio più gestibile nelle vostre applicazioni in barba a questi meschini giochi di potere.

Per windows non ho esplorato le diverse interfacce per ffmpeg, ma si può scrivere un semplice batch e lanciarlo per convertire in automatico i diversi file.


Torniamo indietro, fosse facile

Oggi molte aziende ci costringono ad essere ostaggi dei loro software, delle loro scelte ma soprattutto dei loro ERRORI!!!
Tempo fà i formati con cui si salvavano i progetti di postproduzione, di montaggio, di grafica avevano un minimo di retrocompatibilità, ma oggi siamo forzati ad usare l’ultima versione del programma altrimenti è impossibile leggere un file realizzato anche solo con una versione successiva.

Il problema nasce dal fatto che oggi più che 10 anni fà gli sviluppatori sono diventati delle vacche (termine italiano, mucche è un volgarismo tratto dal fiorentino ed erroneamente assurto a termine italiano pensando che sia meno volgare del termine vacca) da mungere da un programma all’altro, e quindi oltre ad avere la frustrazione di esere spostati da un programma all’altro, alla difficoltà di dover metter mano ogni 6 mesi a codice non loro e spesso non commentato, si sono impigriti e sviluppano i software sempre peggio.

Spesso sento programmatori che protestano di questa mia denominazione, ma non sanno poi rispondere di fronte all’evidenza di programmi che producono sempre più errori e problemi riversando sull’utente finale il problema di esportare il lavoro finito in condizioni decenti o combattere con tutti i bug che fanno chiudere il programma mentre uno lavora.

Molte aziende tolgono la retrocompatibilità con la scusa che nelle versioni vecchie mancano certe funzionalità, io rispondo che se nei programmi nuovi funzionassero le vecchie funzionalità, non avrei motivo di fare dei downgrade per completare il mio lavoro…

Comunque oggi vediamo un modo poco evidente di fare downgrade di progetti, per due software Adobe : After Effects e Premiere

After effects per fortuna prevede aprendo anche nella 2018 di andare su file / salva con nome
e presenta sia la versione 2014 che la cc. Non è un caso della scelta di questi due formati, infatti con la 2014 Adobe ha concluso lo sviluppo di diversi addon e software sia per Premiere che AfterEffects, ha smesso lo sviluppo multiprocessore e multicore, quindi se aprite After 2015 e lo vedete più lento, ecco spiegato il motivo…
La versione CC prevede di salvare anche per CS6, in modo da poter essere compatibili con i progetti realizzati in passato e poter collaborare con chi ancora ha deciso di continuare con un prodotto che aveva raggiunto la sua stabilità produttiva sia in stabilità che velocità.

Premiere è un programma per montatori, quindi ovviamente meno complesso di un programma di compositing, per questa ragione Adobe ha preferito evitare questa trafila, non permette proprio il salvataggio per le vecchie versioni del programma Premiere…
Esiste un trucco per ripristinare la compatibilità, un trucco banale e semplice, ma pochi lo conoscono :

Il file di premiere è un xml compresso con Gzip, quindi è possibile editarlo con un banale editor di testi. Di default un file Premiere viene salvato con estensione “prproj”, ma rinominandolo “.zip” sarà possibile scompattare e leggere il file di testo contenuto in esso. Aprendolo con un editor xml o di testo che non alteri il formato, dal semplice text edit di windows all’editor di testi del mac, basta cambiare nella quarta riga la voce finale di version al valore 1, da

<Project ObjectID="1" ClassID="62ad66dd-0dcd-42da-a660-6d8fbde94876" Version="33">

a

<Project ObjectID="1" ClassID="62ad66dd-0dcd-42da-a660-6d8fbde94876" Version="1">

in questo modo all’apertura premiere penserà che sia un file del primo premiere, leggerà tutto quello che può interpretare e scarterà le voci non conosciute, permettendoci di aprire il file in ogni versione di premiere windows e mac.

Importante è rimettere (senza ricomprimere non serve e se non usate gzip darà errore) l’estensione “.prproj”.

Una informazione banale ma non troppo è che il sistema cloud prevede di installare le vecchie versioni dei pacchetti, ma non in contemporanea, il che comporta diversi disagi e tempi pressochè infiniti, ammenochè… voi non torniate indietro nel tempo e utilizzate i metodi vecchia scuola, ovvero l’installer…

apparentemente Adobe non rende disponibile direttamente gli installer dei vari pacchetti della cloud, ma per fortuna esiste un sito dove abbiamo la possibilità di trovare i link ufficiali sul sito Adobe per scaricare le diverse versioni dei programmi della suite Cloud.


戻ろう、それは簡単だった

今日、多くの企業は、私たちがソフトウェア、彼らの選択に人質になることを強制しますが、何よりも彼らのERRORS!!!
時間は、あなたがポストプロダクションプロジェクト、アセンブリ、グラフィックスを保存したフォーマットは、下位互換性の最小値を持っていたが、今日、我々は、それ以外の場合は、新しいバージョンで作られたファイルを読み取ることは不可能であるプログラムの最新バージョンを使用することを余儀なくされています。

問題は、10年以上前に開発者が牛になったという事実から生じます(イタリア語、牛はフィレンツェから引き出された下品で、誤って不条理なイタリア語の用語は、牛という用語よりも下品ではないと考えています)、あるプログラムから別のプログラムに移されるという欲求不満を持つことに加えて、は、6ヶ月ごとに自分の手を入れて、コードを記述する必要が難しくて、しばしばコメントしていない、彼らは絡み合って、ソフトウェアがますます悪化している。

私はプログラマーが私の名前に抗議するのをよく聞きますが、エンドユーザーに完成した作業をまともな条件でエクスポートしたり、プログラムを閉じさせるバグと戦ったりする問題をエンドユーザーに注ぐことによって、より多くのエラーや問題を引き起こすプログラムの証拠に直面してどのように対応するか分かりません。

多くの企業は、古いバージョンでは特定の機能が欠落しているという言い訳との互換性を取り戻し、古い機能が新しいプログラムで機能した場合、私は私の仕事を完了するためにダウングレードする理由がないと答えます.

しかし、今日、我々は2 Adobeソフトウェアのために、プロジェクトをダウングレードする方法を見る:アフターエフェクトとプレミア

効果の後幸いにもファイルに行くために2018年にも開く予定/名前で保存
2014 と cc の両方のバージョンを提示します。実際、2014 AdobeはPremiereとAfterEffectsの両方のための異なるアドオンとソフトウェアの開発を終えており、マルチプロセッサとマルチコア開発を停止しているので、2015年以降に開いて遅く見ると、ここに理由があります。
CC版は、過去に行われたプロジェクトと互換性を持ち、安定性とスピードの両面で生産安定性を達成した製品を継続することを決めた人々と協力できるように、CS6のために保存する予定です。

Premiereはエディタのためのプログラムなので、明らかにコンポジットプログラムよりも複雑ではないので、Adobeはこの描画を避けることを好んだため、以前のバージョンのPremiereプログラムの保存はできません。
互換性を回復するためのトリックがあります, 些細な簡単なトリック, しかし、いくつかはそれを知っています:

Premiere ファイルは Gzip を使用した圧縮された xml なので、簡単なテキスト エディタで編集できます。デフォルトでは、Premiereファイルは拡張子"prproj"で保存されますが、名前を「zip」と変更すると、その中に含まれるテキストファイルを解凍して読み取ることができます。フォーマットを変更しないxmlまたはテキストエディタで開くと、ウィンドウの簡単なテキスト編集からMacテキストエディタまで、バージョンの最終エントリを4行目の値1に変更するだけです。

<Project ObjectID="1" ClassID="62ad66dd-0dcd-42da-a660-6d8fbde94876" Version="33">

A

<Project ObjectID="1" ClassID="62ad66dd-0dcd-42da-a660-6d8fbde94876" Version="1">

オープニングプレミアでこのように、それは最初の初演のファイルだと思うだろう、それが解釈し、私たちは初演ウィンドウとmacの各バージョンでファイルを開くことができる、未知のエントリを破棄することができるすべてを読み取る。

重要なのは、(再圧縮は不要であり、gzipを使用しない場合はエラーになります)、拡張子".prproj"を返す必要があります。

些細な情報ですが、あまりにも多くのクラウドシステムは、パッケージの古いバージョンをインストールすることを計画しているが、同時に、いくつかの不便とほぼ無限の時間を伴う.. あなたは時間をさかのぼって、インストーラである古い学校の方法を使用しません。

アドビは、さまざまなクラウドパッケージのインストーラを直接利用できるようにしていないようですが、幸いにも、Adobeのサイト上の公式リンクを見つけて、クラウドスイートのプログラムの異なるバージョンをダウンロードする機能を持っているサイトがあります。


Ennesimo errore di Blackmagic la Pocket 4k

E’ incredibile come l’azienda australiana Blackmagic Design non impari dai suoi errori, a settembre inizierà a distribuire la pocket 4k, una cinema camera delle dimensioni di una DSLR ma con una serie di difetti incredibili per il 2018 …

  • Non ha un monitor posteriore articolato, difetto della maggior parte delle DSLR Canon e Mirrorless Sony, ma su una macchina che costa la metà o un terzo, un nono delle suddette è inaccettabile.
  • Non ha un modulo wifi, è fondamentale per poter scaricare immediatamente le foto e i video delle cineprese digitali professionale per condividerli sui social.
  • non registra formati altamente compressi e di basso campionamento colore, come tutte le altre dslr e mirrorless, si ostinano a usare solo formati di altissima qualità che occupano un sacco di spazio poco costoso…
  • ha un sensore piccolo 4/3, non sfuocherà come i sensori grandi (solita stupidaggine degli ignoranti, al contrario porta meno diffrazione a diaframmi chiusi).
  • non utilizza batterie proprietarie, ma delle comuni Canon LP-E6
  • non ha l’autofocus continuo come le telecamere da 3-4k
  • non ha gli ND integrati, come non ce l’hanno tutte le macchine fotografiche e la maggior parte delle telecamere nella fascia dei 2-3k
  • non ha solo un jack da 3,5 mm come tutte le camere ma anche questo strano miniXLR che psicologicamente mi costringe a comprare un cavo nuovo e più spesso per registrare l’audio in qualità migliore.
  • posso registrare anche via usb c, ma mi devo organizzare con un box e un hd esterno, che scomodo poter scrivere file di altissima qualità su un economico ssd esterno…
  • non ha il sensore stabilizzato, come la maggior parte delle dslr e mirrorless, e pensare che la gh5s che costa il doppio e ha lo stesso sensore (ma uno stop e mezzo in meno di gamma dinamica e nessuna registrazione video raw) non ce l’ha…
  • scatta fotografie raw a solo 10 mpixel (come la sony a7s2 e la gh5s, ma per loro non è difetto, solo per questa).

Che stress questi di Blackmagic, pensano che per accontentarmi possano bastare a 1300 euro:

  • Davinci resolve Studio (300 euro di valore)
  • 13 stop di gamma dinamica
  • sensore 4/3 su attacco m4/3 (compatibilità sia meccanica che elettronica), ma minor fattore di Crop con lenti FF
  • sensore Dual Iso fino a 25600 iso di qualità come la gh5s, ma registrando questo segnale in Prores 10bit o raw a 12bit
  • Blackmagic Color science 4
  • 4k dci raw fino a 60fps
  • 2k raw fino a 120 fps
  • registrazione in rec709, log, Video Extended con supporto di 3d Lut per la simulazione in camera e scrittura con Lut applicata
  • uscita FHD hdmi full size e uscita cuffia 3,5mm
  • ingresso bilanciato mini XLR, mic In 3,5mm
  • bluetooth per controllare via app la camera come la Ursa
  • registrazione Prores 10bit o Braw a 12bit su SD, CF, USB-C verso un qualunque dispositivo che sarà riconosciuto come supporto
  • monitor di 5 pollici ultra luminoso
  • corpo in policarbonato per essere ultra leggera, ma rugged per lavorare al meglio nelle peggiori condizioni

Insomma praticamente un giocattolo, meglio una qualunque altra macchina che non spreca spazio salvando solo in h264, ha il wifi per caricare a .8 mpixel video su instagram e ha un Brand di cui si può dire che se ne è  xxxxx, scegliete voi un titolo che sia di moda dopo quello degli Ambassador 😀

Naturalmente questo post è ironico, ma trovo ridicolo che molti utenti si lamentino ancor prima di vederla dal vivo, che sia uscita sul mercato, di problematiche che hanno quasi tutte le altre camere, che magari costano il doppio o il triplo del prezzo di uscita, o che abbiano disdetto il pre-acquisto perchè hanno aspettato troppo (scrivo questo a giugno 2018 e fin dall’inizio era stato dichiarato che la prevendita prevedeva la spedizione a fine settembre).
Non vedo l’ora di vedere gente scontenta che me la venderà usata 5 ore o poco più con notevole risparmio (da buon genovese).
Aggiorno l’articolo con qualche immagine estratta da filmati girati in Braw (quell’orribile codec raw di cui tutti lamentano la bassa definizione e qualità) dalla Pocket4k, che offre veramente prestazioni imbarazzanti, soprattutto in Lowlight dove le altre blackmagic hanno sempre avuto problemi.


Ti esporto il file originale… magari in raw

In un mondo dove tutto viene definito “liquido” perché di moda, e non perché la musica, i video, i generi sessuali siano diventati dei fluidi semplici o newtoniani (questa battuta la possono capire in pochi, dovete essere geek o nerd like me, o amare TheBigBangTheory), ho pensato di scrivere due righe sulla superficialità moderna dei passaggi di dati.

Lo spunto di questo articolo nasce da una telefonata sfogo di un amico, che mi raccontava di come un cliente abbia pensato di scavalcarlo, usando una preview di WhatsApp facendola convertire in DCP per il cinema e asserendo che si vede bene, pur di risparmiare la spesa della conversione dal master non compresso… ora se il cliente non vede la differenza, mi spiace per il mio amico, ma sono contento che lo perda come cliente, perché non è in grado né di apprezzare il lavoro del mio amico, professionista da quasi un paio di decenni per il video, né comprende il valore di ciò che gli veniva offerto da questa persona (specialista nel colore e vincitore di un David di Donatello per la CC).

Per chi è del mestiere quello che ho scritto qui sopra fa venire i brividi, ma troppe persone, anche persone di un certo calibro, non sono in grado di percepire e distinguere la qualità, il lavoro che sta dietro a ciò che fruiscono, il concetto moderno è :”purché si veda” purché si senta”.

Un file video ha delle caratteristiche di risoluzione in pixel, di informazioni colore, numero di colori disponibili, uno spazio colore nel quale viene riprodotta l’immagine, un audio con caratteristiche specifiche di campionamento, dettaglio del suono, dinamica etc.

Ogni elaborazione può o non può conservare tali informazioni, se non trattate in modo adeguato ci sono dei decadimenti più o meno evidenti delle informazioni, ci sono perdite non apprezzabili dalla maggior parte delle persone, perdite relative a differenze di colore, di gamma dinamica, di sfumature sonore, mentre altri tipi di decadimenti sono più evidenti. La cosa impressionante è che nel tempo la sensibilità a determinati difetti è decaduta, in funzione dell’esposizione a immagini o musica di basso livello, mentre si è alzata la sensibilità a vecchi difetti dei nastri, che prima erano scontati e quindi ignorati dal cervello, mentre oggi sembrano difetti inaccettabili.

per alcune persone questa immagine da nastro con definizione scarsa con sfuocatura orizzontale è inaccettabile, ma sono abituati a vedere un altro tipo di immagini difettose da download illegale o streaming difettoso e non se ne lamentano. Tutto questo perchè il digitale terrestre, con la sua mancanza di una cache da 5cent comporta difetti, freeze frame e blocking assurdi, lo streaming e il download selvaggio hanno abituato le persone alla bassa qualità, quindi l’abitudine comporta una accettazione del livello qualitativo e l’incapacità di distinguere una buona immagine da una immagine di scarsa qualità.

Di recente sono usciti dei bellissimi Bluray4k da dare in pasto a splendidi televisori 4k, peccato che ad una veloce analisi su IMDB, il riferimento ufficiale del cinema, tutti questi film quando andava bene sono stati ripresi in 2,7k con Alexa, e masterizzati in 2K per il cinema, quindi dubito fortemente che abbiano rifatto i master, i compositing e i rendering 3d solo per dei bluray4k che nessuno sta comprando… e anche se avessero fatto un mastering per il 4k, la sorgente non lo era, ma tanto nessuno lo potrà notare… il perchè l’ho spiegato in un altro articolo, ma questo discorso per iniziare a riflettere su come tutto sia relativo.

Parliamo della musica? gli amanti del vinile e dell’audio assoluto… ma loro hanno idea di come siano stati creati quei vinili? se sono prodotti vintage ok, ma se sono prodotti moderni sono stati immessi in sistemi che hanno tagliato le frequenze registrando in digitale con un campionamento medio alto, tanto chi ascolterà questo materiale lo farà passare per amplificatori che rielaborano il segnale, riempiendo i buchi, oppure più banalmente la fonte sarà un mp3 scaricato da youtube, ascoltato poi con cuffiette su cellulare, e quindi…

Ironicamente è inaccettabile per molte persone sentire il fruscio di un vecchio nastro, ma va bene un file compresso in cui sono state massacrate le frequenze, in cui mancano completamente determinate parti del segnale, nel caso di strumenti musicali sembrano assenti certi strumenti perchè tagliati fuori dalla compressione.


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