Tutto è possibile

Categoria: Filosofia di vita Pagina 1 di 5

Sotto questa categoria raccolgo quelle riflessioni particolari che possono cambiare o affrontare il modo in cui si approccia la vita.

L’abitudine all’errore

Un divertente fatto accaduto oggi mi ha ricordato un episodio accaduto una decina di anni fà: in macchina con una persona, da neopatentato noto che non ha proceduto nel modo corretto, la persona in questione mi fa notare che sono neopatentato mentre lui guida da oltre vent’anni…

L’errore ripetuto per vent’anni gli da l’arroganza di affermare che è lui ad essere nel giusto… E parlo di una banalità come dare la precedenza sulle zebre…

In un’altra situazione, discutendo con un tecnico certificato xx, pluri qualificato yy in xx categorie afferma che è impossibile che esista un determinato problema di Windows, perchè lui in 6 anni di carriera non l’ha mai visto [errore che invece Microsoft mi ha riconosciuto e risolto].

Molto spesso chi ha confidenza con un argomento può commettere l’errore di non mettere in discussione la correttezza della conoscenza.
L’esperienza personale è importante, ma nessuno ha vissuto per tutte le vite di tutti.

Conosco molti artisti in tanti ambiti, che pur sbagliando ottengono risultati mirabolanti, e dato che lo fanno da oltre trent’anni sono convinti che sia il metodo migliore (non uso il termine corretto perchè ci potrebbero essere molte sfumature), non mettendo in dubbio il fatto che potrebbero impiegare meno tempo, meno fatica, o avere più flessibilità…

d’altronde di Leonardo da Vinci ne è nato uno solo…

Quante volte nella nostra vita, e mi metto in discussione per primo, la sicurezza nella propria conoscenza, nella nostra esperienza ci ha portato all’Assolutismo?

Io per primo ho fatto questo errore spesso, poi ho passato i 25 anni e ho compreso che il mondo è un infinito in divenire, e non è possibile avere le certezze di nulla, in nessun ambito o situazione.

Se pensiamo alla medicina, da un decennio all’altro, determinati trattamenti sono stati aboliti, perchè portavano più danno che beneficio; pensiamo alle costruzioni, abbiamo usato per decenni prodotti cancerogeni come l’amianto; pensiamo alla fisica, dove si pensava di aver scoperto l’elemento più piccolo, ma grazie a metodi diversi, strumenti più sofisticati, o nuove tecnologie ogni tot tempo si scopre un elemento più piccolo all’interno.

Se pensiamo all’immagine, fino ad un paio di anni fà circa si pensava che una brutta immagine si poteva solo buttare, mentre oggi grazie alle magie della AI si possono rimettere a fuoco immagini sfuocate, ingrandire rigenerando i dettagli di immagini molto piccole, interpolare in modo intelligente i fotogrammi per rendere più fluidi i ralenty, restaurare immagini danneggiate grazie alle reti neurali che rigenerano in modo intelligente e coerente i dettagli e così via…

Concludo citando del messaggio di un caro amico, che chiedendomi il tecnicamente corretto per l’esposizione, ho dovuto deluderlo non sapendo dargli una risposta unica, perchè gli strumenti sono solo dei riferimenti …

Il classico cartoncino grigio 18% si usa per avere un riferimento di esposizione, un valore medio per esporre la pelle umana generica, ma già passando da nord a sud dell’italia la pelle può essere più chiara o più scura.

A seconda dei sensori, della gamma dinamica, e di come essa è distribuita nei diversi ISO, conviene esporre in un modo o nell’altro, a esperienza del DoP sulla macchina (come una volta si facevano i test di esposizione sulle partite di pellicola prese per le riprese del film).

I dogmi esistono solo in religione, in tutti gli altri ambiti tutto cambia, può esserci molto di più di quello che conosciamo, più di quello che possiamo sapere, o ci sarà di più, per questo è importante la crescita e il cambiamento costante.

Io stesso in questo blog, man mano che ho imparato, che ho scoperto i miei errori ho allineato e corretto gli articoli per evitare la propagazione delle informazioni non corrette.

La gente ha memoria corta, per convenienza

Vedendo come ci siano mille e più post sui vari portali di tecnologia e filmaking non posso non notare come siano pieni di Fuffa, ovvero spazzatura tecnologica, prodotti che sono giocattoli in funzione di quello che dovrebbero fare, o peggio, innovazioni che sono solo la brutta copia di prodotti già esistenti che sono stati dimenticati.

Il passato va mantenuto e ricordato, per comprendere come oggi siamo in un momento storico di stasi imbarazzante…
la sempre maggior potenza in ogni campo è accompagnata da uno spreco assoluto delle risorse: oggi ci sono telefoni octacore, che potenzialmente potrebbero decodificare in realtime file raw 4k, che faticano a fare normali operazioni a causa di sistemi operativi sempre più ingolfati, pesanti e non riscritti dalla base ogni volta.
Un esempio banale? Le silicon Graphics su cui girava Softmage3D con cui furono fatti gli effetti di Jurassik Park (film pietra miliare nella storia della CGI) nel 1991 erano computer monocore, dove il più veloce aveva un processore 32bit a 250mhz, (nel 1992 la SGI lanciava i processori a 64bit… siamo fermi da allora) e poteva montare al max 256 Mega di ram, con un disco a stato meccanico da 7 giga… cioè neanche le caratteristiche da smartphone di livello infimo per gli standard di oggi.

Comunque visto che siamo qui per fare due riflessioni, vediamo per le news nei kickstarter…

1) backup più semplice con … Gnarbox  un box per fare backup delle card foto e video, un prodotto innovativo? insomma…

la copia di un prodotto che ho comprato nel 1996 chiamato Photobox, un semplice box con harddisk da 2,5, una batteria, gli ingressi per una serie di card di diverso tipo, un mini display e i bottoni per fare i backup del contenuto delle card, in modo sequenziale. Certo aveva un disco da 40 giga, ma le card più grandi erano da 2giga e ci stavano un boato di foto e video, perchè parliamo di un’epoca in cui 3-4 megapixel erano la media dei file, e pochissime erano le camere con il raw, solo le reflex.

Ricordo il modello Epson del 2004 che aveva anche il monitor 640×400 per vedere il contenuto del backup. E’ divertente notare come se si lanciava il backup su questo tipo di prodotto lui eseguiva una copia completa della card, questo moderno invece sceglie lui il tipo di file di cui fare i backup, per cui se avere file avchd troverete i database smontati, se usate altri tipi di file con nominazioni differenti da quelle scelte dai creatori di gnarbox non avrete backup… però questo ha il wifi e la app per il cellulare… ma non il sistema di controllo parity check nella copia dei file, tradotto con questo dovete controllare che abbia fatto il backup, quello Epson invece ce l’ha sempre avuto…
sembra un prodotto innovativo, ma … altri produttori continuano a farli da anni, e sono più sicuri, ad esempio Nextodiusa.com ma pochi se ne ricordano o si sbattono a cercare per la rete se esiste già qualcosa.

2) più veloci a cambiare le lenti, tenendole a fianco con triLenses
In un mondo in cui vi costringono a muovervi sempre più veloci dando l’illusione che sia meglio… per altri non per voi, viene proposto questo prodotto per chi non vuole aprire e chiudere lo zaino o la borsa foto ma avere a portata di mano tre lenti.

l’idea potrebbe essere buona, ma le due domande che mi sorgono sono :
– una protezione per le lenti che così sono esposte a ogni elemento Polvere, pioggia etc mentre sia in giro? mica tutte le lenti sono tropicalizzate
– una protezione da urti o da una caduta? se cade l’oggetto facciamo danni a tre lenti in un colpo solo…
– cosa impedisce alla spazzatura di ogni genere di accumularsi sui bocchettoni ed entrare nelle lenti?
– questo oggetto vale per le lenti fisse senza stabilizzatore, perchè gli zoom e le lenti stabilizzate con il movimento dell’anca (parte più mobile del corpo) subiscono sollecitazioni che possono danneggiare l’escursione dello zoom o il meccanismo dello stabilizzatore.
Diciamo che è il classico oggetto di design, figo da vedere ma nell’uso pratico ha mille e più difetti.
Inoltre si raddoppiano il numero di sollecitazioni sulle molle delle lenti, cosa che non accade tenendole con il classico tappo, quindi si fanno invecchiare più rapidamente i meccanismi di blocco.
Se volete avere più focali a portata di mano, invece che prendere questi giocattoli si investe su una sola lente zoom di alto livello, per la somma delle tre lenti, una lente veloce, ed eviterete tutti i lati negativi; l’idea di mettere le mie lenti prime sul fianco, esposte a qualunque ingiuria delle persone intorno a me, che non guardano e già ti scontrano perchè impegnati a vedere il loro status su Facebook, rischiando di farti cadere, e nel mentre colpire lenti da un migliaio di euro l’una se va bene… no grazie…

tecnologia che si rincorre, prodotti che scompaiono e ricompaiono, kickstarter inutili, etc etc remake inutili

come il mondo, persino la rete che teoricamente non dimentica, sia fatto per far dimenticare e quindi peggiorare le cose

Il mio amico Ambrogio di Espero, azienda per la quale tengo spesso corsi di Filmaking, Editing video e Postproduzione, 3D con Cinema4D e Zbrush, dice che sono la “memoria storica del settore” perchè ricordo come erano e quali prodotti ci sono stati in questi campi, avendone seguito le evoluzioni negli ultimi 30 anni,cosa che mi permette di lavorare più comodamente, e dare suggerimenti e trasmettere esperienze perse durante i miei corsi.


Covid19 – 4 – Consigli sulle batterie

Le batterie che normalmente usiamo in ambito informatico e filmaking si basano sulla tecnologia degli ioni di litio, una tecnologia che ha visto tante evoluzioni negli ultimi anni.

Ci sono tanti miti e leggende che trovano fondamento solo nelle prime versioni delle batterie agli ioni di litio, le moderne batterie hanno meno problemi rispetto alle precedenti tecnologie, ma ovviamente hanno dei limiti temporali di durata e un massimale di cariche e ricariche, per cui un buon uso delle batterie e una buona manutenzione è una buona abitudine per massimizzare la resa e soprattutto la durata della vita delle batterie.

Senza andare nel tecnico, una batteria è carica quando ha una differenza di potenziale tra positivo e negativo di un certo valore.
La batteria esprime il suo potenziale in Volt e ampere, quindi quando va caricata si applicherà un certo voltaggio e un certo amperaggio per ripristinare questa differenza di potenziale.

Durante la fase di carica il dispositivo / la batteria “chiede” la carica e il caricatore “offre” la potenza di carica fino al suo massimo valore di carica in Volt / Ampere.

La vita di una batteria

La durata della capacità di conservare ed erogare la carica è determinato da una serie di fattori:

  • numero di cicli di carica – scarica eseguiti
  • temperatura a cui è stata sottoposta la batteria
  • carica veloce vs carica lenta
  • età della batteria (anni trascorsi dalla creazione della batteria)
Numero di cicli di carica

Le batterie hanno un numero pressochè finito di cicli di cariche e scariche, che normalmente superano ampliamente la vita della batteria, quindi non dobbiamo preoccuparci di quante volte andremo a caricare una batteria. Un numero di cicli comune è intorno ai 1000 cicli fino ad arrivare a 8000 cicli di ricarica per alcune batterie di alta qualità. Ipotizzando di usare la batteria tutti i giorni, ricaricandola tutti i giorni si potrebbe ricaricarla per circa 3 anni senza avere ripercussioni sulla batteria.

Il caldo è il suo nemico

Il caldo generato dalla carica/scarica o quello esterno alla batteria dispositivo alimentato dalla batteria, influisce sulla qualità degli elementi chimici contenuti dentro la batteria e la loro capacità di lavoro.

Molte persone trattano male le batterie, le abbandonano scariche, al freddo, al caldo e tutte queste operazioni influiscono in modo netto sia sulle prestazioni che sulla durata di tenuta della carica delle batterie.

Carica Veloce vs Carica Lenta

Quando carichiamo una batteria da 12v possiamo usare un alimentatore da 12v 1 ampere oppure da 6v 2 ampere, la differenza tra i due casi è che con un amperaggio maggiore possiamo accelerare la carica, ma ciò genera un maggior calore, che non fa bene alla batteria e potrebbe dare danni ai cablaggi. Quindi l’uso della carica veloce, potrebbe usurare maggiormente la capacità della batteria di conservare la carica. Uso il condizionale perchè questa usura è determinata più dalla generazione del calore che da un danno chimico, quindi dipende dalla situazione, dal sistema di carica e dalla gestione della carica. Molti caricabatterie contengono chip di controllo della carica che monitorano la situzione e gestiscono l’amperaggio in uscita.

Età della batteria

L’unico vero difetto delle batterie al litio è che hanno una durata limitata, e quindi è importante conoscere la data di produzione della batteria perchè man mano che passa il tempo la capacità andrà a scendere in modo fisiologico, quindi anche quando acquistiamo le batterie per i dispositivi è importante verificare la data di produzione.

Conservazione

Quindi riassumento per conservare correttamente una batteria la strategia migliore è :

  • Fare un refresh della carica ogni 4-6 mesi.
  • Conservare in luogo fresco e asciutto.
  • Non lasciar scaricare la batteria a 0%.
  • Possono essere lasciate fino 40% di carica.

Covid19 – 3 – Pulizia Informatica

In questo periodo ognuno viene esortato a fare esercizio fisico e fare le pulizie, vale anche per i computer e le attrezzature che utilizziamo tutti i giorni.

Spesso si trascurano procedure banali, ma importanti. In diversi articoli ho parlato dell’importanza dei backup e della loro organizzazione, per cui rimando a quelli per il backup dei dati lavorativi, personali, email e tutto il resto.

Oggi parliamo della pulizia fisica dei computer, molti trascurano la pulizia interna ed esterna dei computer, ma ironicamente in un periodo come questo è fondamentale pulire a partire dal mouse, tavoletta ad una cosa che tutti NON puliscono, ovvero la tastiera, uno degli oggetti più infetti insieme al cellulare del mondo. E’ incredibile come nessuno o quasi pulisca correttamente le tastiere, e per come sono (mal) progettate, spesso è difficile pulirle realmente senza smontarle.

Da tanti anni le tastiere sono create pensando al design estetico, spesso non al design funzionale, infatti sono lineari e non ad arco, solo un paio di prodotti Logitech del passato furono sviluppate ad arco 90 gradi per evitare i danni a polso e avambraccio, allineando la posizione del polso con la linea dei tasti da premere, ma erano troppo intelligenti e furono abbandonate, ora fanno solo finta con piccole pieghe estetiche, che facendo piegare i polsi aumentano il fatturato di chirurghi specializzati in polso e tunnel carpale.
Nessuno pensa a favorire la pulizia, anzi, rispetto alle tastiere di qualche anno fà che letteralmente si potevano togliere 4/6 viti, estrarre la scheda elettronica, e tutte le parti in plastica si potevano mettere in ammollo e pulirle e igienizzarle come si deve, oggi sono non smontabili, piene di pieghe e angoli e sottosquadra pronti a raccogliere sporco, batteri, e tante altre cose.
Anche le dichiarate tastiere impermeabili antisporco hanno sottosquadra in cui si possono accumulare i batteri.

L’unico modo per cercare di pulire le tastiere sono le paste pulisci tastiera come quella che inserisco nel link a lato, che appoggiandole sulle tastiere si appiccicano allo sporco e lo portano via (lo inglobano), il che significa che dopo poco diventano inutili, perchè se contengono i batteri e lo sporco… mica la possiamo riutillizzare col rischio che rimettiamo i batteri sulla tastiera che abbiamo pulito la settimana scorsa…

Esistono bombolette di aria compressa, che spruzzano via lo sporco più leggero, ma non i batteri etc, e se come me, siete allergici a polvere e acari non è la soluzione migliore.
I computer avendo più ventole di raffreddamento portano aria dentro di loro e con essa polvere e pelucchi di vario tipo, se avete animali come me, due gatti e un cane ospite 345 giorni all’anno (qualche giorno è anche a casa sua), dentro il computer nonostante ci siano i filtri per l’aria, trovere un sacco di spazzatura che va tolto da ogni 2 settimane a una volta al mese. Il motivo per cui molti computer hanno problemi è legato al surriscaldamento, spesso creato dalle ostruzioni dei condotti dell’aria e/o accumulo di spazzatura davanti alle ventole causando rallentamenti o blocchi effettivi della circolazione dell’aria.

Pulire un computer classico non è difficile, si toglie qualche vite, aspirapolvere e si toglie lo sporco in più. Maggiore è l’investimento nel case più semplice sarà la pulizia.

 

Nel mio caso ho un piccolo frigorifero, un Thermatake X9, un “piccolo” case da server dove un computer non ha problemi ad avere 4 schede video dislocate sotto la piastra madre, 18 ventole di raffreddamento, una dozzina di hard disk, e tutta l’aria che serve.
Questo meraviglioso case si apre senza strumenti, perchè le viti sono pensate per essere tolte a mano, e ogni feritoia ha un filtro attaccato con delle calamite.

In un paio di minuti si apre, si tolgono i filtri, li posso passare sotto l’acqua per pulirli, e il tempo che si asciughino posso rimetterli in posizione senza fatica o complicazione.

L’investimento (neanche troppo impegnativo rispetto a qualunque altro buon case) viene ripagato dalla semplicità nel fare la manutenzione e soprattutto nella protezione dei miei investimenti, ovvero le schede video che restando ben arieggiate e verticali, non orizzontali compresse una sull’altra come in ogni altro case, evitano di surriscaldarsi pur lavorando ore e ore per i rendering, permettendo una vita maggiore e più efficiente.

Covid19 – 2 – Cataloghiamo l’attrezzatura

l’immagine è un omaggio al finale de i Predatori dell’arca perduta, dove l’artista Michael Pancrazio dipinse il mattepaint dove dopo fu composta la scena del personaggio che porta la cassa dell’arca nel magazzino segreto.

Perchè la catalogazione dell’attrezzatura è importante?

Nel tempo i filmaker, ma non solo loro, accumulano un certo quantitativo di strumenti e oggetti per lavorare, e spesso non solo per necessità, ma anche per passione personale, me compreso.

Avere un elenco degli strumenti in tabella Excel/Openoffice/LibreOffice per poter riordinare i prodotti in varii modi è importante per tante ragioni :

  • Avere coscienza di tutti gli strumenti che abbiamo e cosa possiamo usare
  • Elenco di tutti gli elementi che possiamo avere su un set
  • Elenco dei prodotti da proporre al cliente per alzare il prezzo dei nostri servizi
  • Ordinare per peso gli strumenti in caso di viaggio aereo rapido e non si possa usare la stiva
  • Elencare oggetti accettati in bagaglio a mano o no.
    ricordate che negli elenchi è preferibile mettere il nome e la sigla e non la categoria, altrimenti vi voglio vedere quando al controllo in aeroporto dite di avere due shotgun, un boom, un paio di cannoni bianchi per il vostro shooting.
  • Elenco dei nomi e i seriali di tutta l’attrezzatura per eventuali viaggi e controlli e dichiarazioni
  • Elenco dei nomi e i seriali di tutta l’attrezzatura in caso di sfortunati eventi come furto o smarrimento di qualche componente
  • Ultima volta che avete usato gli oggetti, alcuni di questi come le batterie sarebbe utile avere una etichetta sopra in cui segnate ogni carica e scarica eseguita, può sembrare maniacale ma… c’è un buon motivo, ogni tipo id batteria ha una vita più lunga se ogni tot tempo viene usata se per pigrizia o perchè non avete a portata di mano altre batterie usate sempre le stesse vi ritroverete con x batterie che durano meno perchè le avete usate troppo, e le altre che magari non riuscite più a caricarle perchè le avete abbandonate due anni in un cassetto… considerato i costi delle batterie, meglio farci attenzione
  • elenco di tutti i supporti che avete : sd, cf, ssd, hdd e le relative velocità reali (fate test), in modo da sapere quanto sono i giga o i tera a disposizione quando sarete chiamati per gestire un progetto, e allo stesso tempo sapete se avete bisogno di usare più camere contemporaneamente se siete coperti come supporti. Conosco troppe persone che compulsivamente o per emergenze hanno comprato più supporti di quanti ricordino, e non essendo ordinati, spargendo ovunque tali supporti, non facendo subito backup ordinati, si trovano con tera di supporti, ma non sapendo se e cosa hanno backuppato, continuano a comprarne.
  • Formattate e testate i supporti così verificate che siano a posto e che non abbiano difetti.

Se tutte queste ragioni non vi bastano… beh è un modo come un altro per passare il tempo 😀

 

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