Tutto è possibile

Mese: Marzo 2020 Pagina 1 di 2

ProresRaw per Windows


Dopo due anni dalla presentazione del ProresRaw, un’implementazione interessante e Raw nella famosa struttura Prores di Apple oggi viene presentata la novità: beta di ProresRaq per Windows e supporto per le applicazioni Adobe video.

L’implementazione di un tale codec è costosa per gli sviluppatori, la stessa Adobe non lo supporta direttamente, ma è stata Apple a svilupparne il supporto.

Possiamo trovarne il supporto dentri pro applicazioni come Nuke e Scratch. Ora aspettiamo che Apple faccia la sua prossima mossa, ovvero rilasciare uno strumento di conversione da raw-x a Prores Raw.

Sento già gli echi delle persone dire, ma il raw non può essere convertito.
Non esiste raw non compresso a causa del semplice fatto che i dati di un sensore 16 bit sono codificato in un segnale logaritmico 12bit, ma finché l’array Bayer è separato, rimane raw.

Cineform disponeva di uno strumento che consente di convertire in formato video raw X in  cineformRaw già nel 2005 e nel tempo fu aggiunto il supporto per il raw di Red, Arri e black magic in cineform raw.
Se Apple vuole sviluppare tale strumento ha sicuramente i mezzi, le persone, i fondi e sarebbe la svolta per l’implementazione del Prores Raw in larga scala.

Covid19 – 3 – Pulizia Informatica

In questo periodo ognuno viene esortato a fare esercizio fisico e fare le pulizie, vale anche per i computer e le attrezzature che utilizziamo tutti i giorni.

Spesso si trascurano procedure banali, ma importanti. In diversi articoli ho parlato dell’importanza dei backup e della loro organizzazione, per cui rimando a quelli per il backup dei dati lavorativi, personali, email e tutto il resto.

Oggi parliamo della pulizia fisica dei computer, molti trascurano la pulizia interna ed esterna dei computer, ma ironicamente in un periodo come questo è fondamentale pulire a partire dal mouse, tavoletta ad una cosa che tutti NON puliscono, ovvero la tastiera, uno degli oggetti più infetti insieme al cellulare del mondo. E’ incredibile come nessuno o quasi pulisca correttamente le tastiere, e per come sono (mal) progettate, spesso è difficile pulirle realmente senza smontarle.

Da tanti anni le tastiere sono create pensando al design estetico, spesso non al design funzionale, infatti sono lineari e non ad arco, solo un paio di prodotti Logitech del passato furono sviluppate ad arco 90 gradi per evitare i danni a polso e avambraccio, allineando la posizione del polso con la linea dei tasti da premere, ma erano troppo intelligenti e furono abbandonate, ora fanno solo finta con piccole pieghe estetiche, che facendo piegare i polsi aumentano il fatturato di chirurghi specializzati in polso e tunnel carpale.
Nessuno pensa a favorire la pulizia, anzi, rispetto alle tastiere di qualche anno fà che letteralmente si potevano togliere 4/6 viti, estrarre la scheda elettronica, e tutte le parti in plastica si potevano mettere in ammollo e pulirle e igienizzarle come si deve, oggi sono non smontabili, piene di pieghe e angoli e sottosquadra pronti a raccogliere sporco, batteri, e tante altre cose.
Anche le dichiarate tastiere impermeabili antisporco hanno sottosquadra in cui si possono accumulare i batteri.

L’unico modo per cercare di pulire le tastiere sono le paste pulisci tastiera come quella che inserisco nel link a lato, che appoggiandole sulle tastiere si appiccicano allo sporco e lo portano via (lo inglobano), il che significa che dopo poco diventano inutili, perchè se contengono i batteri e lo sporco… mica la possiamo riutillizzare col rischio che rimettiamo i batteri sulla tastiera che abbiamo pulito la settimana scorsa…

Esistono bombolette di aria compressa, che spruzzano via lo sporco più leggero, ma non i batteri etc, e se come me, siete allergici a polvere e acari non è la soluzione migliore.
I computer avendo più ventole di raffreddamento portano aria dentro di loro e con essa polvere e pelucchi di vario tipo, se avete animali come me, due gatti e un cane ospite 345 giorni all’anno (qualche giorno è anche a casa sua), dentro il computer nonostante ci siano i filtri per l’aria, trovere un sacco di spazzatura che va tolto da ogni 2 settimane a una volta al mese. Il motivo per cui molti computer hanno problemi è legato al surriscaldamento, spesso creato dalle ostruzioni dei condotti dell’aria e/o accumulo di spazzatura davanti alle ventole causando rallentamenti o blocchi effettivi della circolazione dell’aria.

Pulire un computer classico non è difficile, si toglie qualche vite, aspirapolvere e si toglie lo sporco in più. Maggiore è l’investimento nel case più semplice sarà la pulizia.

 

Nel mio caso ho un piccolo frigorifero, un Thermatake X9, un “piccolo” case da server dove un computer non ha problemi ad avere 4 schede video dislocate sotto la piastra madre, 18 ventole di raffreddamento, una dozzina di hard disk, e tutta l’aria che serve.
Questo meraviglioso case si apre senza strumenti, perchè le viti sono pensate per essere tolte a mano, e ogni feritoia ha un filtro attaccato con delle calamite.

In un paio di minuti si apre, si tolgono i filtri, li posso passare sotto l’acqua per pulirli, e il tempo che si asciughino posso rimetterli in posizione senza fatica o complicazione.

L’investimento (neanche troppo impegnativo rispetto a qualunque altro buon case) viene ripagato dalla semplicità nel fare la manutenzione e soprattutto nella protezione dei miei investimenti, ovvero le schede video che restando ben arieggiate e verticali, non orizzontali compresse una sull’altra come in ogni altro case, evitano di surriscaldarsi pur lavorando ore e ore per i rendering, permettendo una vita maggiore e più efficiente.

Covid19 – 2 – Cataloghiamo l’attrezzatura

l’immagine è un omaggio al finale de i Predatori dell’arca perduta, dove l’artista Michael Pancrazio dipinse il mattepaint dove dopo fu composta la scena del personaggio che porta la cassa dell’arca nel magazzino segreto.

Perchè la catalogazione dell’attrezzatura è importante?

Nel tempo i filmaker, ma non solo loro, accumulano un certo quantitativo di strumenti e oggetti per lavorare, e spesso non solo per necessità, ma anche per passione personale, me compreso.

Avere un elenco degli strumenti in tabella Excel/Openoffice/LibreOffice per poter riordinare i prodotti in varii modi è importante per tante ragioni :

  • Avere coscienza di tutti gli strumenti che abbiamo e cosa possiamo usare
  • Elenco di tutti gli elementi che possiamo avere su un set
  • Elenco dei prodotti da proporre al cliente per alzare il prezzo dei nostri servizi
  • Ordinare per peso gli strumenti in caso di viaggio aereo rapido e non si possa usare la stiva
  • Elencare oggetti accettati in bagaglio a mano o no.
    ricordate che negli elenchi è preferibile mettere il nome e la sigla e non la categoria, altrimenti vi voglio vedere quando al controllo in aeroporto dite di avere due shotgun, un boom, un paio di cannoni bianchi per il vostro shooting.
  • Elenco dei nomi e i seriali di tutta l’attrezzatura per eventuali viaggi e controlli e dichiarazioni
  • Elenco dei nomi e i seriali di tutta l’attrezzatura in caso di sfortunati eventi come furto o smarrimento di qualche componente
  • Ultima volta che avete usato gli oggetti, alcuni di questi come le batterie sarebbe utile avere una etichetta sopra in cui segnate ogni carica e scarica eseguita, può sembrare maniacale ma… c’è un buon motivo, ogni tipo id batteria ha una vita più lunga se ogni tot tempo viene usata se per pigrizia o perchè non avete a portata di mano altre batterie usate sempre le stesse vi ritroverete con x batterie che durano meno perchè le avete usate troppo, e le altre che magari non riuscite più a caricarle perchè le avete abbandonate due anni in un cassetto… considerato i costi delle batterie, meglio farci attenzione
  • elenco di tutti i supporti che avete : sd, cf, ssd, hdd e le relative velocità reali (fate test), in modo da sapere quanto sono i giga o i tera a disposizione quando sarete chiamati per gestire un progetto, e allo stesso tempo sapete se avete bisogno di usare più camere contemporaneamente se siete coperti come supporti. Conosco troppe persone che compulsivamente o per emergenze hanno comprato più supporti di quanti ricordino, e non essendo ordinati, spargendo ovunque tali supporti, non facendo subito backup ordinati, si trovano con tera di supporti, ma non sapendo se e cosa hanno backuppato, continuano a comprarne.
  • Formattate e testate i supporti così verificate che siano a posto e che non abbiano difetti.

Se tutte queste ragioni non vi bastano… beh è un modo come un altro per passare il tempo 😀

 

Il vero problema del Crop

Sta nella testa delle persone…

Come si dice, una immagine vale più di mille parole, e mille calcoli, ho pensato che delle immagini di riferimento diretto fossero la miglior risposta.

Le immagini che trovate qui sotto sono il confronto dell’inquadratura di due pocket4k e pocket6k quindi il sensore 4/3 della pocket4k (non micro 4/3 come spesso si legge, perchè quello è l’attacco) contro il sensore Super35 della pocket6k.

Ponendo il cavalletto a 3 metri dalla finestra delle fotografie queste immagini dimostrano che la differenza di crop non è estrema, non è un reale problema come tanti vanno a dimostrare con tanti calcoli assurdi.

Come si può vedere in queste riprese di confronto con diverse focali fisse 24-28-35-50 in un interno non è così drammatico.

Inoltre visto che ci sono tante fisime nei posti stretti (e 3 metri non sono tanti) ho pensato che fosse utile creare un semplice schema tra le due camere in modo da vedere come il sistema del crop sia meno importante quando siamo da vicino, perchè la differenza di angolo è minore rispetto ad essere più distanti dal soggetto, ma se si è più distanti, è possibile spostarsi per compensare le inquadrature, quindi è un falso problema.

Problema reale delle colture

È nella testa della gente.

Come si suol dire, l'immagine vale più di mille parole, e mille calcoli, ho pensato che le immagini di riferimento direttamente fossero la risposta migliore.

L'immagine seguente confronta l'inquadratura di due pocket4k e pocket6k per il sensore Pocket6k Super35 e il sensore pocket4k 4/3 (non micro 4/3 per leggere bene).

Posizionando il cavalletto a 3 metri dalla finestra fotografica, queste immagini mostrano che la differenza di raccolto non è estrema e non è un vero problema come va a dimostrare in tanti calcoli assurdi.

Come si può vedere in questi scatti di confronto con qualche messa a fuoco fissa 24-28-35-50 interni, non così drammatico.

Anche perché ci sono così tante caratteristiche nella zona stretta (e tre metri non è molto), ho pensato che sarebbe stato utile creare un semplice schema tra le due stanze per vedere quanto sia importante il sistema di coltura è quando siamo nelle vicinanze perché la differenza di angolo è più piccola che essere lontano dal soggetto.è un problema sbagliato perché è possibile spostarsi per correggere lo scatto.

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