Carlo Macchiavello

Tutto è possibile

Tag: ND

Risparmiare in modo intelligente

Sono di origini Genovesi e il concetto di risparmio fa parte della mia natura, ma per essere precisi, il genovese è parsimonioso, ovvero non è tirchio, non spreca, ma quando serve spende tanto.
Mio padre mi ha insegnato che si deve spendere nel modo giusto, quando serve si deve prendere il meglio, perchè un buon prodotto durerà tanto e avrà senso aver “investito” i propri soldi.

Nell’ambito del filmaking vedo spesso una serie di errori banali e ridicoli, ma che molti non si rendono conto di fare danni sul loro stesso lavoro. Ho deciso di stilare una lista delle cose su cui non si può lesinare, perchè danneggiano tutta la catena della qualità.

lenti

Spesso sento parlare di persone che vogliono associare a buone camere delle lenti di bassa qualità, o cercare nel vintage quasi a caso. La lente è il media attraverso il quale la luce passa e arriverà al sensore, se non è di qualità, tutta la vostra produzione sarà influenzata in modo pesante e definitiva.
Esistono linee di ottiche solo meccaniche, senza elettronica che offrono un buon rapporto qualità prezzo.
Oppure esiste la possibilità di noleggiare quando servono le ottiche di qualità.

Se si vuole risparmiare un poco ci sono molte lenti vintage ottime come qualità, ma essendo manuali sono spesso deprecate.
Attenzione che una vecchia lente, ho scritto più articoli, può avere dei difetti, muffe, polvere e altri problemi, di solito non hanno coating di protezione dai riflessi laterali, per cui la scelta di utilizzare lenti vintage può comportare alcune problematiche operative. La lente è un elemento importante e se si sceglie correttamente il mount è un ottimo investimento, personalmente preferisco investire su una buona lente che su una macchina, perchè una buona lente senza incidenti può durare decine di anni.

filtri

quando si “massaggia la luce” prima di farla entrare nella lente è importante che il filtro che fa passare la luce sia di qualità, sono molti i filtri di basso livello che alterano i colori, riducono la nitidezza dell’immagine, comportano inquinamenti cromatici o difetti varii dalla Ir pollution ad altre situazioni.

Se si vuole risparmiare sui filtri la soluzione migliore è cercare il filtro per diametro, un diametro maggiore di quello delle diverse lenti, e poi un anello adattatore per adattarlo alle diverse lenti, così l’investimento può andare sul lungo termine anche cambiando le lenti, e si potranno riutilizzare nel tempo.

registrazione in alto bitrate

Molto spesso sono tanti quelli che non capiscono perchè registrare a bitrate più alto o a profondità colore maggiore, finchè non devono intervenire sui filmati… più dati registrati maggior qualità disponibile, minor quantità di dati uguale filmati più morbidi, maggior quantità di blocking e difetti varii, in caso di danni ai file maggior quantità di dati persi nella compressione gop, etc etc
Con il basso costo dei supporti di buona qualità e di ampio spazio è sciocco risparmiare quando con poca spesa possiamo avere mille chance in più di editing e operatività. Meglio poter catturare al massimo della qualità e poi scendere che dover fare i salti mortali.

batterie

Le batterie di qualità costano, ma è anche vero che sono gli elementi che danno energia alla vostra camera, ci sono più livelli di qualità, ma la domanda che ci si deve fare è : volete rischiare una camera da 2-3000 o più euro per risparmiare 30-40 euro in una batteria?
Volete rischiare una ripresa fondamentale, un cliente, per aver risparmiato molto su una batteria?

Vogliamo risparmiare seriamente?
comprate batterie ricaricabili, non usate batterie usa e getta.
Ho fatto un post relativo alle ricaricabili, a come si possa accumulare più energia delle usa e getta, maggior controllo, costo inferiore sul lungo termine, inquinamento infinitamente più basso.

supporti su cui registrare

Una delle cose più imbarazzanti è vedere i fault dei supporti di registrazione dati. Troppe persone trattano con superficialità i supporti di registrazione, danno per scontate alte prestazioni ma devono costare poco, e dopo si lamentano di errori, interruzioni di registrazione, etc etc.
I forum sono pieni di gente che si lamenta per aver comprato memorie di basso costo e pretendere che diano prestazioni come quelle che costano 10 volte tanto, o semplicemente si lamentano senza indagare sulle differenze tra una e l’altra.

Un buon supporto di memoria è stabile e durevole nel tempo, i soldi spesi si ripagano in mille occasioni.

Le memorie a basso costo hanno sempre le una o più delle seguenti problematiche :

  • sono instabili con le temperature, e molte camere generano calore, quindi durante la memoria durante la registrazione si può smontare, dare errori o corrompere i dti già presenti
  • meccanicamente meno robuste e più facilmente sensibili a danni da elettricità statica
  • velocità basse e quelle indicate sono solo picchi, spesso solo di lettura, mentre ad un filmaker interessano le velocità costanti di scrittura.
  • Spesso col riempirsi della memoria la velocità scende fino ad un terzo di quella di partenza
  • buffer piccoli di memoria per cui registrazioni brevi di pochi secondi non danno problemi, mentre con registrazioni prolungate ci si può trovare con stop non previsti.
  • spesso sono taroccate… cosa che tanti non sanno, ma il business delle memorie false create usando celle di qualità inferiore e poi vendute come originali è immenso, e la perdita delle vostre foto e video è dietro l’angolo.
sistemi di lettura dei supporti di qualità

comprare un buon lettore di cf, SD, ssd, supporti in generale è un investimento non troppo intenso, ma durevole nel tempo. non vi darò una ragione per farlo, vi farò una serie di domande a cui dovrete darvi una risposta da soli:

  • in un mondo dove tutto corre sempre di più, dove le copie devono ( ma poi chi lo dice) essere sempre più veloci, volete usare chipset di gestione dati economici che potrebbero non controllare i dati e perderne durante la copia?
    succede più di quanto immaginiate
  • volete rischiare di danneggiare un vostro supporto dati con preziosi dati foto e video con un lettore economico?
  • volete perdere tempo durante la copia usando lettori di basso livello o che non utilizzano i moderni sistemi di trasmissione dati come usb 3, 3.1, thunderbolt?
mancato backup

uno dei più grandi errori nel risparmio è non fare più di un backup del girato, conosco troppe persone che hanno perso dati, lavori, clienti per aver lesinato su un disco in più per il backup.

Oggi con un centinaio di euro è possibile acquistare un disco esterno da 4 tera, con un paio di centinaia di euro un disco interno da 8 tera da archiviazione (più lento ma con maggiori garanzia di durata nel tempo). Mai soldi furono ben spesi per proteggere le copie del vostro girato, non apprezzerete abbastanza questa spesa finchè non accadrà un imprevisto. Per convincervi ho scritto un articolo relativo al backup.

cavalletto poco robusto

Trovo imbarazzante vedere gente che si lamenta delle prestazioni di un cavalletto dal prezzo di 50-80 euro o peggio, quando poi affidano a quel fragile oggetto camere del valore di 1000-2000 euro.

Un buon cavalletto se ben tenuto e conservato dura una vita, meglio investire almeno dai 200 euro a salire in proporzione con la camera che si posizionerà sopra, sia per una questione pratica per poter gestire il peso e il valore della camera posizionata sopra e che sarà l’unico elemento che reggerà e proteggerà il vostro investimento. Un buon cavalletto eventualmente si può trovare nel campo dell’usato, magari diventato pesante per il proprietario che l’ha sostituito con uno più leggero in fibra di carbonio, ma sempre in buone condizioni.


Filtro ND, cos’è e come si sceglie e/o si usa

I filtri nel mondo Digitale

il fatto che si catturi con sensori digitali ha diffuso la leggenda metropolitana che i filtri non siano più necessari, perchè tanto si fa tutto in post… ironicamente erano nati con la pellicola che aveva una superiore gamma dinamica della maggioranza dei sensori di fotocamere e dispositivi varii, e oggi proprio sui dispositivi più “deboli” si pensa che non servano…

La luce spesso va “addomesticata” perchè troppo dura, troppo morbida, troppo angolata, troppo calda e troppo fredda, troppa in alto e poca in basso e così via…

Neutral-Density-FiltersCos’è un filtro neutro?

Un filtro ND Neutral density, è un filtro neutro lineare o sfumato che riduce la luce entrante nella lente, in modo da ridurre la luce in eccesso. In fotografia si usa per controllare la luce con esposizioni prolungate di diversi secondi, in cinematografia serve a controllare la quantità di luce con diaframma e tempi di scatto fissi.

Mi serve?

se volete controllare la vostra esposizione, e non potete controllare il sole e le nuvole, si…

Per farla breve, alle 17.00 di un giorno primaverile in riva al mare, con 200 iso e 1/48 di otturazione (otturazione cinema) per esporre correttamente la scena dobbiamo chiudere a 22 il diaframma… Non vi dico a mezzogiorno…

E per esporre correttamente il cielo servirà un ulteriore filtro ND4 sfumato per compensare la grande luminosità del cielo rispetto a al mare o al terreno.

Come funziona?

Graduated-ND-filter-effectsIl filtro neutro lineare è un elemento in vetro o resina con una capacità di assorbimento della luce progressiva in funzione della propria numerazione ND 2/4/etc più è alto è il numero e più luce può assorbire.

Il filtro neutro sfumato è un elemento in vetro o resina con una sfumatura dal neutro ad assorbimento pieno, in modo che si possa compensare inquadrature dove il cielo sarà più luminoso della parte in terra.

Filtro fisso o graduale?

In realtà servono entrambi per gli esterni, perchè il cielo spesso sarà molto più luminoso del terreno e quindi serve quello sfumato, mentre se non inquadriamo il cielo servirà facilmente quello “pieno” per compensare l’eccesso di luce.

Esiste una terza scelta, che è una variante del primo filtro, il filtro Nd variabile, un filtro ND con una doppia ghiera, che a seconda di come lo si gira fa passare più o meno luce. Il filtro ND variabile è fatto con una coppia di filtri polarizzatori.

il che significa che se è di scarsa qualità crea un brutto effetto ad X al centro dell’immaginexpGRn, e delle dominanti di vario tipo verso il verde man mano che si aumenta il filtraggio della luce. Se è di buona qualità sarà un ottimo complemento all’esposizione, ma si deve fare attenzione che essendo comunque un polarizzatore andrà a togliere alcuni riflessi sugli oggetti, togliendo parzialmente la tridimensionalità degli elementi.

Un buon filtro ND variabile è il Genustech

Perchè non si può far a meno del filtro ND?

Sia che lavoriamo con una pellicola fotografica di altissimo livello (19stop) o una camera digitale classica (8-14 stop di gamma dinamica), non avremo una camera in grado di catturare tutta la gamma dinamica dalle ombre alle alte luci nel modo corretto, perchè la realtà sarà sempre più “ricca” d’informazioni e dovendo scegliere si finisce col catturare una immagine con meno informazioni di quelle percepite dall’occhio umano, mentre usando un filtro ND sfumato, o un filtro ND classico potremo catturare una immagine più interessante e piacevole.

In fotografia catturando la luce possiamo :

  • dosare la quantità di luce aumentando o riducendo il tempo di scatto, ma questo influenza la cattura degli elementi in movimento, con tempi lenti avremo oggetti mossi, mentre con tempi veloci si congelano nello spazio.
  • dosare la luce aprendo o chiudendo il diaframma, ma questo comporta che entro certi limiti si riduca o si ampli la profondità di campo, quindi chiudendo il diaframma al massimo si estende al massimo la zona di fuoco, che non sempre è ciò che vogliamo.

In Cinematografia catturando la luce possiamo solamente cambiare il diaframma, perchè l’otturazione deve essere per la regola dei 180 gradi (otturazione a farfalla) il valore doppio dei frame al secondo, altrimenti le immagini in movimento saranno stroboscopiche o mosse se si alza il valore.

Come potete immaginare, se volete scegliere il diaframma, e controllare quanta luce entra, l’unico modo è usare dei filtri Neutri che riducano la quantità di luce che arriva al sensore.

Io posso chiudere il diaframma, non mi interessa la dof, posso evitarli?

In generale no…

  1. Se ho un cielo luminoso e lo espongo correttamente vuol dire che sottoespongo tutte le parti medie riempendole di rumore, quindi avrò una immagine di bassa qualità
  2. Se chiudo troppo il diaframma, rischio la diffrazione, che mi fa perdere nitidezza nell’immagine. Il fatto che nel cinema e in fotografia si usino normalmente i diaframmi centrali non è casuale, ma serve sia a non avere una sfuocatura di campo tanto estrema da non tenere i fuochi durante i movimenti e poter catturare il massimo della nitidezza dalle lenti.
  3. In esterni la quantità di luce durante il giorno è spesso troppo alta per la maggior parte degli ISO applicabili in scatto o ripresa, quindi o si lavora a diaframmi chiusi, iso bassi e otturazione alta o si avrebbero immagini sovraesposte… ma l’otturazione alta in ripresa video significa immagini fortemente stroboscopiche.

Ir pollution, questa paura?

fig6_irOk abbiamo detto che i filtri ND sono il bene, ma non hanno punti deboli?
Quando si usano filtri MOLTO FORTI tipo ND16 o si sovrappongono più filtri neutri si può notare il fenomeno chiamato IrPollution, ovvero la sensibilità maggiore dei sensori digitali ai raggi Infrarossi porta a vedere negli elementi scuri un inquinamento cromatico rosso.

Il fenomeno si presenta solo a fortissime filtrature se i filtri ND non hanno il trattamento Ircut o non si è applicato un filtro IrCut alla lente, che tagliando i raggi infrarossi non si presenterà il difetto.

A seconda delle lenti, delle camere usate, ho potuto osservare il fenomeno solo in poche occasioni di filtratura molto fortemente con due ND molto pesanti, ND8 + ND16 e mettendo un buon filtro IRcut il fenomeno spariva, per cui è una preoccupazione relativa, ma si deve sapere di cosa si parla.

A seconda delle camere, Arriflex, BMD, Red etc ci sono frequenze diverse da tagliare, ad esempio le BMD lavorano meglio con un filtro che tagli le frequenze da 680nm in su.


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