Carlo Macchiavello

Tutto è possibile

Tag: backup

Le buone abitudini sui Supporti di Memoria



Questo articolo mi è stato ispirato da una recente chiacchierata con un amico che non capiva la mia abitudine di formattare le schede DALLA CAMERA prima di usarle, di non lasciare i video all’interno di schede etc, di non cancellare i file direttamente dalla scheda.

Comprendo che chi non è abituato a macinare video e materiali di ripresa sia una abitudine poco comprensibile, ho pensato che sia un ottimo argomento per un articolo sulle buone abitudini prima di una ripresa, per evitare a tutti esperienze negative derivate da questo fattore.

  1. la formattazione controlla la scheda in caso di danni alle celle.
  2. la formattazione elimina la frammentazione della scheda.
  3. la formattazione evita il rischio di fallire una ripresa, perchè è piena.
  4. avere solo i dati nuovi sulla scheda permette backup veloci e sicuri.
  5. avere solo i dati nuovi permette controlli rapidi e senza errore.
  6. si evitano rischi di perdita dati preziosi.
  7. si evita il furto di tutto il girato ma solo dell’ultimo materiale.
  8. se usata e formattata con camere diverse potrebbero esserci infrastrutture che danneggiano la scrittura.
  9. si eliminano i file che i sistemi operativi scrivono sui supporti.

I supporti digitali per quanto siano di qualità possono avere problemi, rischi derivati dall’inserimento ed estrazione, variazioni di temperatura etc, per cui è importante gestire i nostri preziosi dati nel modo più “error proof” possibile.

Vediamo in dettaglio ognuna di queste motivazioni :

  • Controllo struttura del supporto
    La formattazione di un supporto comporta anche la verifica delle diverse celle, e quindi ci assicura che i dati saranno scritti su celle stabili.
    Ogni supporto può avere difetti dati dalla fabbricazione, dalla lettura scrittura, dal sistema operativo che ha letto i dati della scheda.
  • Frammentazione del supporto
    Nella maggior parte dei casi le schede vengono scritte con dati a velocità medio bassa, quindi comunque anche una lieve frammentazione del supporto data da cancellazioni e scritture dei file non ha un impatto particolare sull’affidabilità del supporto, però… salendo con le caratteristiche del prodotto, la frammentazione diventa un nemico per la scrittura continua dei filmati, portando a perdite di frame o problematiche nella chiusura del filmato.
  • Scheda piena di vecchio materiale
    Spesso vedo schede con materiale di diverse giornate, magari parzialmente cancellato, che occupa prezioso spazio, oltre che poter dare problematiche nella scrittura dei dati, causa la frammentazione, quindi per questa pigrizia si potrebbe perdere la sequenza della vostra vita perchè la scheda è piena, di vecchi filmati. E cancellare dalle camere, quando lo permettono (quelle professionali non lo permettono) porta via un sacco di tempo e frammenta la scheda.
  • Backup semplice e rapido
    Se la scheda contiene solo materiale nuovo il backup si può eseguire rapidamente e con sicurezza, basta fare il backup di tutto il contenuto della scheda, senza rischio di creare copie inutile di altro materiale, senza rischio di sprecare spazio o tempo. Inoltre usando programmi per la produzione dei giornalieri avere nelle schede materiale di più riprese già acquisito è uno spreco enorme di risorse.
  • Verifica Rapida del backup
    Avendo solo quei file sulla scheda, anche lanciare le procedure di verifica del backup è questione di pochi secondi, mentre avendo materiale di più giornate non si potranno usare le procedure automatiche e quindi ci sarà un tedioso e lento processo manuale, che può comportare diversi errori.
  • Evitare perdita di dati
    In caso di danneggiamento della scheda la perdita è relativa solo ai dati recenti e non a tutti i dati contenuti nella scheda. La maggior parte delle persone non immaginano che le schede possano danneggiarsi, soprattutto se messe su GoPro immerse in acqua, portate in aria su Droni a centinaia di metri, o semplicemente perdendo uno di questi oggetti durante le riprese.
  • Evitare il furto dei dati e la relativa diffusione
    Le camere, i droni, sono tutti elementi appetibili dai ladri, e le card spesso restano dentro, “al sicuro” con l’oggetto mentre viene rubato…
    Preoccuparsi di fare il backup e svuotare le schede evita sia la perdita globale dei dati (vedi punto 6) sia la diffusione di dati sensibili (dalle riprese ad altro materiale).
  • Reset delle strutture introdotte dai un brand di camere
    è noto come le card usate su un noto brand fotografico e poi spostate su altro noto brand causano la scrittura corrotta dei file fotografici, formattare prima di usare una card azzera i rischi.
  • Eliminazione dei file aggiunti dai sistemi operativi
    Sia utilizzando MacOsX che Windows i sistemi operativi se trovano un supporto atto alla scrittura iniziano a scrivere diversi dati, cartelle nascoste e alterano la struttura del supporto. MacOsX scrive dei file nascosti per il resourceFork dei dati che legge, diversi file .nomedelfile, se per errore mettere un supporto capiente prova a scriverci le basi per timemachine e altro. Windows inizia scrivendoci le cartelle per il cestino, se cancellate dei file prima li mette li e poi li elimina, altre volte se trova file system come exFat o Fat32 analizza la struttura e se per qualche ragione non gli garba la struttura, la “corregge” se non lo fermate entro 30 secondi (una specie di bomba a tempo) e nella maggior parte dei casi non accade nulla di grave, ma qualche caso sfigato danneggia la struttura dell’MBR causando apparente perdita di dati, che si può ripristinare senza subire un infarto. Comunque tali scritture posso inficiare la gestione della scheda da parte del dispositivo, per cui la formattazione da parte del dispositivo garantisce che sia strutturato e formattato per quello che serve ad esso senza spazzatura al suo interno.

Non a caso sono state inventate diverse utility per gestire i problemi creati dai sistemi operativi, una di queste è SD formatter, potete trovarla gratuitamente sul sito dello sviluppatore .


L’importanza del backup

In un mondo in cui si usano tante parole a sproposito, e in particolare la parola Cloud, mai come prima fare il backup dei propri dati è fondamentale.

Se accade qualcosa al vostro computer, al vostro smartphone, alle vostre card della fotocamera, della telecamera… voi perdereste tutto … i vostri dati, i vostri ricordi, il vostro lavoro…

So cosa pensa la maggior parte delle persone: “Tanto non accadrà a me, i dati sono al sicuro sul mio hard disk, ho una copia nel cloud…” etc etc…

Bene… vi rivelo qualcosa di inquietante… nessuno di questi sistemi di archiviazione è sicuro, nessuno vi garantisce la salvezza dei vostri dati e soprattutto quando attivate uno di questi servizi, quando comprate un hard disk o una card, l’unica garanzia che vi viene data è che nel caso di alcune card, in caso di difetto o perdita dei dati, vi restituiscono solo una card nuova…

Se siete sul mio sito vuol dire che abbiamo qualcosa in comune, ad esempio fate animazione 3d, video, immagini, fotografia, e quindi perdere i vostri dati può essere un problema non da poco…

Molti di voi hanno un sistema di backup e si sentono al sicuro…

bene fate un paio di ricerche sulla perdita dei progetti di ToyStory 2, e poi tornate qui… potreste scoprire che nessuno è al sicuro visto che una azienda incredibile come la Pixar ha rischiato di perdere i progetti di Toystory 2 per un banale problema di filesystem, e loro hanno centinaia di server e tecnici che di mestiere si occupano della manipolazione e gestione dei backup… ora…

Ho un raid, sono al sicuro…

mi è capitato di sentire spesso queste parole, anche io ne ero convinto, peccato che fu proprio il raid a tradirmi 10 anni fà, quando dei dischi identici (perchè i supertecnici consigliano di prendere dischi identici per i raid, meglio ancora che siano con seriali consecutivi, così funzionano meglio) mi abbandonarono contemporaneamente, per cui il mio raid in mirror mi fece ciao ciao… tra le mie lacrime …

Allora mi affidai ad un raid più ampio, con 4 dischi a ridondanza, garantito dai super esperti, peccato che stavolta il danno fu causato da un difetto firmware su dischi nuovi, un intero bancale da centinaia con lo stesso difetto, riconosciutomi dalla casa madre, ma tanto i miei dati erano morti, che fece si che nel giro di pochi minuti, la testina iniziò a sbattere contro i dischi, e in poco tempo il danno si era esteso oltre la recuperabilità del raid a ridondanza. altre lacrime versate, circa 6 anni fà…

Una soluzione ?

nessuno può avere la soluzione definitiva, posso solo dire cosa uso come soluzione per il backup dei miei dati, tre copie dei dati : una locale sul computer, due su hard disk esterni, aggiornati in giorni alternati.

ogni blocco di dischi è di marche diverse, di produttori diversi (alcune marche sono prodotte dagli stessi produttori, con gli stessi chipset e hardware), per evitare errori di chipset e firmware.

cosa uso per tenere aggiornati i backup?

sotto windows e sotto mac esistono diversi pacchetti per controllare la sincronia dei dati, per evitare gli aggiornamenti a mano, perchè non è possibile ricordare ogni singolo file aggiornato di volta in volta.

sotto mac uso una app chiamata Syncron, sotto windows uso il programma AllWaysinch.

Entrambe hanno sistemi di automazione per sincronizzare più cartelle sia locali che in rete o cloud.


USB 3.0 … dipende diciamo 2.5 vah…

EU-4306_USB3

 

USB 3.0 una evoluzione dello standard per aumentare la velocità di trasferimento dati di xx volte.

Tutti più felici che per copiare i dati, mettere al sicuro i nostri dati, le fotografie, i filmati, i tempi si riducono in modo notevole.

Il mercato è pieno di periferiche di archiviazione usb 3.0, portatili e fissi hanno praticamente quasi solo porte usb 3.0, un paradiso… quasi …

La teoria dice che lo standard 3.0 ci porta dai 60 mb/s al 640 mb/s quindi parliamo di oltre dieci volte più veloce nel trasferire i dati tra un dispositivo all’altro.

La teoria, ma la pratica?

La teoria è questa, mentre la realtà è ben differente, perchè le vere performance sono di gran lunga superiore all’usb 2.0 ma ci sono spesso colli di bottiglia che non vengono considerati.

  • la velocità del chipset della scheda usb 3.0 del computer
  • la velocità del chipset del controller del supporto dati
  • la velocità del supporto da cui si copiano i dati
  • la velocità del supporto su cui si copiano i dati
  • se il supporto sorgente e origine condividono lo stesso controller il chipset riesce a distribuire il flusso dati in modo uniforme.

Facciamo un esempio pratico : compro il disco esterno USB 3.0 di marca nota XX (considerata la velocità con cui cambiano i modelli e i dispositivi, non ha senso indicare marca e modello, visto che lo stesso modello acquistato più volte conteneva dischi diversi e di velocità differenti), provo a copiare dei dati e lo trovo decisamente lento…
Provo a cambiare la porta del computer, niente; provo a cambiare computer, niente; provo a cambiare la sorgente dei dati, niente… sono un testardo, apro il box del disco (annullando la garanzia, ma pazienza), scopro che il disco contenuto è un 3900 rpm, ovvero un disco robusto, a bassa velocità di rotazione, che per un disco da 2.5 portatile è ottimo perchè si riducono le possibilità di danni in caso di urto e cadute in fase di rotazione, ma che riduce le performance effettive durante la copia.

ora nella maggior parte dei casi, i dischi meccanici singoli non hanno la capacità di saturare la banda del sata o dell’USB 3.0, ma se uso dei raid dove la somma delle performance dei dischi si somma, potrei anche arrivare a raggiungerla. Nella media delle persone, nessuno ha il problema di questo tipo, nè soprattutto si accorge delle differenze.

Chi invece deve maneggiare tanti dati professionalmente (backup dati, backup filmati etc) deve tener conto di diversi fattori tecnici, non solo relativi ma combinati tra di loro, perchè un disco veloce con poca cache può essere superato da un disco poco più lento, ma con maggior cache; la differenza di taglia del disco influisce sulle performance, perchè se i dischi sono più densi a parità di giri offrono un output dati maggiore quindi possono offrire maggior velocità al salire con la taglia.

Le incompatibilità che non esistevano sull’USB 2.0

In un mercato dove tutti fanno a gara ad offrire il prodotto usb 3.0 al prezzo più basso sembra di essere in paradiso, ma…
Non tutti sanno che ci sono incompatibilità più o meno forti tra i diversi chipset dei controller delle schede madri e quelli dei box/nas/dischi esterni.

Dopo aver avuto una serie di problemi con diverse schede madri, che sganciavano diversi dischi, ho fatto un po’ di ricerche e ho scoperto che i diversi produttori di chipset fanno a scaricabarile tra di loro per le responsabilità degli sganci dei supporti e/o problemi di comunicazione tra di loro. Esistono centinaiai di thread nei forum informatici che mettono in evidenza che gli accoppiamenti più a rischio sono quando si collegano i chipset :

– JMICRON JMS539 + NEC/RENESAS D720200
– JMICRON JMS551 + NEC/RENESAS D720200
– JMICRON JMS539 + ETRON EJ168A
– JMICRON JMS551 + ETRON EJ168A

quando si combinano questi chipset il rischio, o la certezza, visto che il comportamento che ne consegue è lineare, è che il dispositivo collegato avrà rallentamenti, sganci ogni 10-15 minuti del dispositivo.

Il palliativo sta nel mantenere aggiornati i driver di entrambi i chipset, disabilitare ogni tipo di risparmio energetico sui dischi e sul sistema relativo ai chipset. Ci sono aggiornamenti firmware sui siti relativi ai produttori di chipset, dove si può sperare di ridurre i problemi.

Perchè è importante sapere quale chipset stiamo usando?

perchè a seconda dei prodotti possiamo avere più chipset sulla stessa macchina, ad esempio la piastra gigabyte che usavo prima aveva due chipset diversi, e con una scheda esterna ho introdotto un terzo chipset non incriminato. L’attuale piastra Asus ha tre chipset diversi usb 3.0 e quindi devo stare attento a quale porta USB 3.0 uso per gli hard disk esterni, su due ho i chipset incriminati, per cui se collego il disco WD mini che non ha il controller problematico, tutto ok, ma se collego i nas (ne ho tre, due da 4 dischi e uno da 8 dischi) devo usare il terzo gruppo di porte USB 3.0, che però sono porte esterne, quindi ho acquistato una basetta esterna per portarle dietro a portata di connettori, altrimenti mi si sconnettono ogni 15 minuti i dischi contenuti nei nas.

Quindi si può concludere che…

lo standard Usb 3.0 ci permette di copiare i dati FINO a 640 mb/s a patto che si copino i dati da un disco collegato su un chipset DIVERSO da quello di ricezione.

Cosa posso fare per ottimizzare il trasferimento dati?

  • usare dischi connessi su chipset e standard differenti, ad esempio dischi interni su sata verso o da dischi Usb 3.0 veloci.
  • usare dischi esterni usb 3.0 su due chipset differenti per evitare che il chipset lavorando sia in ingresso che uscita dati non abbia qualche tipo di rallentamento
  • disabilitare ogni tipo di risparmio energetico su dischi interni ed esterni
  • disabilitare il controllo antivirus sui dati in arrivo dal disco X (solo per dati sicuri)
  • usare software ottimizzati per la copia dati e che usino il parity check per avere la certezza della copia dei dati.


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