Tutto è possibile

Categoria: Filosofia di vita Pagina 2 di 5

Sotto questa categoria raccolgo quelle riflessioni particolari che possono cambiare o affrontare il modo in cui si approccia la vita.

Covid19 – 1 – Fare la spesa nel 2020

Oggi sono prolifico, no, non è vero, è che alcune cose rimangono in standby per tanto tempo, alle volte per troppo tempo…

Visto che siamo costretti a casa poremmo approfittare di tutti i servizi onLine per fare spesa e acquistare il necessario senza uscire, e se usciamo, farlo nel modo più intelligente possibile. Teoricamente il mio dovrebbe essere un post scontato, ma visto che conosco molte persone per cui i miei consigli sono state delle splendide scoperte, le rendo pubbliche.

Spesa onLine supermercati

Molti supermercati, grandi e piccoli permettono la spesa online e la consegna a domicilio, permettendo un ridotto numero di persone in giro a diffondere il contagio, sia come portatori inconsapevoli, sia come contagiati toccando dove altri hanno lasciato il virus. cercate su Google il vostro supermercato più vicino per ottimizzare le vostre spese

Spesa fisica

Per alcune persone la spesa è una scusa per uscire, spesso troppe volte, visto che amici commessi di supermercati si trovano con imbarazzo la stessa persona tre-quattro volte al giorno di fronte alla cassa con dei sacchettini, quando lo stesso supermercato offre la consegna a domicilio e la spesa online.

Mettendo la necessità della spesa possiamo ottimizzare la spesa facendola ogni 4-5 giorni facendo qualche attenzione:

  • creare la lista della spesa sul telefono, man mano che di notano le mancanze, così abbiamo meno rischi di scoprire tornati a casa cosa mancava.
  • crearsi un “menù” della settimana, così da avere un ricambio piacevole dei prodotti da comprare e allo stesso tempo una alimentazione sana e varia, evitando acquisti compulsivi, e soprattutto abbiamo la certezza che non dobbiamo uscire di nuovo per mancanze di qualche tipo.
  • mettere i prodotti in ordine di percorso, cioè l’elenco della lista della spesa in ordine del percorso che si fa nel supermercato (che ogni super piccolo o grande ha per invogliarvi a comprare di più. Lo scopo dell’ordine è fare la spesa nel minor tempo possibile, per ridurre il tempo di contagio vostro e allo stesso tempo permettere ad altre persone di fare la spesa, perchè non siamo i soli ad avere bisogno.
  • creare un piano B, ovvero per almeno il 50% dei prodotti una seconda opzione in modo che se non sono disponibili non giriamo alla ricerca, ma sappiamo già cosa prendere.
  • comprare il fresco (frutta, verdura, latte) con le date di conservazione più lunghe possibili
  • fare scorta di prodotti a lunga conservazione (latte, prodotti in scatola, pasta)
  • comprare carne/pesce e possibilmente congelarlo o congelato per avere una conservazione più lunga
  • ottimizzare l’acquisto dei carboidrati (pane, grissini et) per evitare di cadere troppo in tentazione (sono il primo).
Giornali online

Tanti giornali, quotidiani, riviste hanno la versione online, abbonarsi, anche temporaneamente alla versione online ci permette di rimanere aggiornati e mantenere in vita piccole e grandi redazioni che in questo momento stanno anche loro sentendo una grande difficoltà lavorativa

Spesa Amazon

Amazon.it è il riferimento mondiale per l’acquisto Online, e non trascurate che sono tanti i prodotti banali di tutti i giorni, dalle lampadine alle pantofole che ci possono arrivare a casa senza perdere tempo.

Il servizio Prime che vi offre musica, film, serie televisive comprese nell’abbonamento.

Spesa Amazon Pantry

Molti non conoscono il programma Pantry, che offre gli acquisti da supermercato dentro amazon, per cui cibo di ogni tipo, saponi, cibo per animali e molto altro ancora.

 

 

 

Corona Virus Covid19

Ormai è quasi un mese che siamo chiusi in casa a causa di questa brutta influenza, i morti sono tanti e ormai è chiaro (spero a tutti, ma non ci credo) che si deve fare attenzione e uscire di casa il meno possibile.

Vedo fenomeni di isteria di massa perchè le persone non sanno cosa fare, non sono capaci di stare da soli o organizzare il loro tempo, perchè per troppo tempo usavano la scusa di non avere tempo per sprecarlo nell’organizzarsi a sfruttare il tempo (non basterebbe tutto lo spazio di google per elencare la follia di questo fenomeno).

Lungi da me giudicare la vita degli altri, ognuno ha i propri problemi, i propri punti di vista, preferisco andare nella mia direzione, costruttività e trasformare questo momento in un momento di ricarica, aggiornamento e organizzazione della propria vita, prima ora e del dopo Covid19.
Trasformiamo questo disastro in una occasione per migliorare noi stessi o semplicemente fare quelle cose che ci siamo sempre detti che avremmo fatto appena c’era tempo.

Vita

La maggior parte delle persone aveva un routine che includeva uscite, acquisti, tempo passato fuori e in casa con gli amici, un qualcosa che in questo momento non possiamo fare, e prima entrerà in testa alle persone, prima potremo relegare questo periodo ai libri di storia…

La prima cosa che la maggior parte delle persone non  freelance, ma anche i freelance che perdono è la percezione e l’uso del tempo.

Uscire per i riti personali, da andare al lavoro, in studio, acquistare il giornale, andare al bar per un caffè con gli amici, erano tutti elementi che servivano alla scansione del tempo. Ora ovviamente vanno rivoluzionate tutte le procedure e quindi diventa più complicato gestire “tutto questo tempo” o forse no -D.

  • Crearsi una timeline/routine con i riti della giornata
    • sveglia e colazione
    • esercizio
    • orario lavorativo
    • pranzo
    • orario lavorativo
    • esercizio
    • cena
    • svago e crescita personale
  • Creare un elenco di produzione per avere una serie di lavori su cui concentrarsi se non ci sono consegne all’orizzonte.
    • gestione e verifica dei backup del proprio lavoro
    • aggiornare i backup e i propri documenti
    • aggiornare i demoreel
    • verificare i programmi e i propri strumenti di lavoro
    • catalogare la propria attrezzatura per gestione e eventuali furti
    • pulire tutta la propria attrezzatura hardware
    • ottimizzare e pulire i propri sistemi operativi e software
    • ottimizzare attrezzatura, cablaggi e tutto il resto
    • archiviazione delle proprie library audio e video, foto (e magari caricarle sui siti dove si possono vendere)
  • Crearsi un elenco di attività alternative
    • studiare nuovi programmi
    • studiare nuovi libri
    • studiare nuove tecniche
    • studiare nuovi argomenti diversi da quelli di lavoro
  • Crearsi una serie di obiettivi
    • crescita personale
    • organizzazione del lavoro
    • verifiche e miglioramenti dei flussi di lavoro
    • ottimizzazione del proprio lavoro
    • sperimentare nuovi strumenti o costruire nuovi rig
  • Costruire una serie di attività parallele quando si è “annoiati” o si ha bisogno di un diversivo
    • Elenco di film da vedere online siti di streaming a pagamento e gratuito in questo periodo
    • Elenco di video da vedere
    • Serie tv da riscoprire
    • Libri gratuiti da leggere
    • giochi nuovi da scoprire su mobile e online
    • sistemi di comunicazione per restare in connessione con gli amici

Bene oggi partiamo con questo post, vediamo poi nei prossimi giorni aggiornare il post, con altri post che aiutino e completino tutti questi task.

Fanno così schifo le telecamere?

In un mondo in cui tutti devono avere una video dsrl o una mirrorless per fare video, infilarla dentro un rig scomodo e pesante, avere tanti aggeggi (gear) attorno alla camera (non tele o foto, ma camera) è tanto disdicevole usare le care e vecchie telecamere?

Ho iniziato a fare riprese nel 1991 grazie alla generosità dei miei genitori (avevo 19 anni) con la mia prima telecamera VHS spallare Panasonic NV-M7. Una camera dalle dimensioni e peso generosi 120 x 223 x 398 mm per circa 3kg con la batteria, non pochi non tanti per un oggetto appoggiato alla spalla.

Per l’investimento dell’equivalente oggi di una Ursa si poteva avere una camera con sensore da 1/2 pollice con la risoluzione di ben 200 linee, capacità di riprendere a 10 lux, ma per avere un’immagine decente ne servivano almeno 1400, un fixed pattern noise a basse luci, come tutti i ccd, obiettivo zoom fisso, registrazione su economico nastro vhs, audio mono semi direzionale, tre bilanciamenti di bianco, mirino in bianco e nero, insomma una bomba per l’epoca.

Ovvio che oggi fa sorridere come caratteristiche, visto che si parla di 12k etc anche se… vi ricordo che oggi nel 2018 potete vedere in onda il 70% del materiale alla qualità di queste camere pur in digitale terrestre o satellite o streaming perchè buona parte degli archivi sono ancora SD …

ultimamente sono tornato a guardare con nostalgia quei tempi per un semplice motivo, semplicità operativa! Si imbracciava la camera, power On, bianco, fuoco, e… Rec

vi sfido a trovare la camera

Oggi invece si tende in nome di … boh, a complicare molto le cose. Ho scritto un articolo sulle principali differenze tra telecamere e fotocamere e continuo a sostenere che le telecamere non possono essere sostituite in toto dalle fotocamere, anche quando nascono quasi esplicitamente (a7s2, gh5s) per il video ignorando quasi completamente la parte di scatto, dato che portano dentro sensori di risoluzioni meno importanti rispetto alle sorelle. Nel cinema è comprensibile che si creino dei rig di lavoro più imponenti e importanti, ma quando giriamo un filmato più “normale”, una news, un filmato di repertorio, un video aziendale?

Siamo sicuri che la macchina fotografica sia meglio? sia più comoda?
uso anche fotocamere per fare video dal 2004 (mica le hanno inventate Nikon con la d90, e poi Canon con la 5d mkII le riprese con fotocamere, esistevano già in marchi meno blasonati e decenti come qualità), ne ho seguito le diverse evoluzioni, ma resto sempre perplesso perchè :

  • non sono più economiche di una telecamera, una volta messo giù un rig per tenerla in mano o meglio su spalla
    • una volta aggiunte le ottiche (che non saranno parafocali)
    • una volta aggiunto il recorder audio e il microfono, nessuna macchina fotografica ha un microfono decente e spesso non hanno neanche amplificatore e ingresso audio decente
    • una volta prese le batterie, che nascendo per gli scatti non sono così capienti e perfomanti con autofocus e altri automatismi in funzione continua
  • non registrano così bene (parlo di codec) come le telecamere, il colore è tranne le due gh5, gh5s sempre e solo a 8 bit, e nella maggior parte dei casi in 4:2:0, mentre nelle telecamere prosumer il 4:2:2 è di casa, se guardiamo sony il 10 bit è disponibile in molte situazioni, bmd sempre e comunque si parte da 10bit.
  • sono sbilanciate come peso, perchè raramente il rig è pensato per metterle a spalla, bilanciarle e tenerle ore in quella posizione
  • spesso non hanno autofocus in video, ma solo a inizio filmato, sono poche le fotocamere che hanno un buon autofocus in video (la 7dmkii ha il dual focus nato sulle TELECAMERE canon e migrato su alcune delle fotocamere
  • il comparto audio è penoso, spesso si deve usare non solo un microfono esterno, ma anche un recorder audio perchè l’amplificazione e la qualità di registrazione (rapporto segnale rumore) sono pessimi internamente alla camera

insomma ci sono un sacco di contro, che invece le telecamere non hanno, perchè.. nascono per fare video… con sciocchezze come:

  • ergonomia
  • focali ottimizzate per il sensore parafocali per mantenere il fuoco durante la ripresa
  • sistemi di automazione per gestire fuoco, esposizione, audio, etc etc un pro non sempre li usa, ma se ci sono possono essere molto comodi
  • batterie che si integrano col corpo e durano il giusto
  • mirini orientabili che si possono usare anche col sole, e non solo nel buio della notte
  • ingressi e uscite professionali
  • ingressi audio multipli per usare più canali separatamente
  • codec più robusti e professionali per la registrazione
  • accessori professionali per la gestione della camera a spalla o a cavalletto

poi nella vita ognuno sceglie di viverla a modo suo, scegliere il prodotto giusto per il lavoro giusto fa tanto la differenza.

 


Risparmiare in modo intelligente

Sono di origini Genovesi e il concetto di risparmio fa parte della mia natura, ma per essere precisi, il genovese è parsimonioso, ovvero non è tirchio, non spreca, ma quando serve spende tanto.
Mio padre mi ha insegnato che si deve spendere nel modo giusto, quando serve si deve prendere il meglio, perchè un buon prodotto durerà tanto e avrà senso aver “investito” i propri soldi.

Nell’ambito del filmaking vedo spesso una serie di errori banali e ridicoli, ma che molti non si rendono conto di fare danni sul loro stesso lavoro. Ho deciso di stilare una lista delle cose su cui non si può lesinare, perchè danneggiano tutta la catena della qualità.

lenti

Spesso sento parlare di persone che vogliono associare a buone camere delle lenti di bassa qualità, o cercare nel vintage quasi a caso. La lente è il media attraverso il quale la luce passa e arriverà al sensore, se non è di qualità, tutta la vostra produzione sarà influenzata in modo pesante e definitiva.
Esistono linee di ottiche solo meccaniche, senza elettronica che offrono un buon rapporto qualità prezzo.
Oppure esiste la possibilità di noleggiare quando servono le ottiche di qualità.

Se si vuole risparmiare un poco ci sono molte lenti vintage ottime come qualità, ma essendo manuali sono spesso deprecate.
Attenzione che una vecchia lente, ho scritto più articoli, può avere dei difetti, muffe, polvere e altri problemi, di solito non hanno coating di protezione dai riflessi laterali, per cui la scelta di utilizzare lenti vintage può comportare alcune problematiche operative. La lente è un elemento importante e se si sceglie correttamente il mount è un ottimo investimento, personalmente preferisco investire su una buona lente che su una macchina, perchè una buona lente senza incidenti può durare decine di anni.

filtri

quando si “massaggia la luce” prima di farla entrare nella lente è importante che il filtro che fa passare la luce sia di qualità, sono molti i filtri di basso livello che alterano i colori, riducono la nitidezza dell’immagine, comportano inquinamenti cromatici o difetti varii dalla Ir pollution ad altre situazioni.

Se si vuole risparmiare sui filtri la soluzione migliore è cercare il filtro per diametro, un diametro maggiore di quello delle diverse lenti, e poi un anello adattatore per adattarlo alle diverse lenti, così l’investimento può andare sul lungo termine anche cambiando le lenti, e si potranno riutilizzare nel tempo.

registrazione in alto bitrate

Molto spesso sono tanti quelli che non capiscono perchè registrare a bitrate più alto o a profondità colore maggiore, finchè non devono intervenire sui filmati… più dati registrati maggior qualità disponibile, minor quantità di dati uguale filmati più morbidi, maggior quantità di blocking e difetti varii, in caso di danni ai file maggior quantità di dati persi nella compressione gop, etc etc
Con il basso costo dei supporti di buona qualità e di ampio spazio è sciocco risparmiare quando con poca spesa possiamo avere mille chance in più di editing e operatività. Meglio poter catturare al massimo della qualità e poi scendere che dover fare i salti mortali.

batterie

Le batterie di qualità costano, ma è anche vero che sono gli elementi che danno energia alla vostra camera, ci sono più livelli di qualità, ma la domanda che ci si deve fare è : volete rischiare una camera da 2-3000 o più euro per risparmiare 30-40 euro in una batteria?
Volete rischiare una ripresa fondamentale, un cliente, per aver risparmiato molto su una batteria?

Vogliamo risparmiare seriamente?
comprate batterie ricaricabili, non usate batterie usa e getta.
Ho fatto un post relativo alle ricaricabili, a come si possa accumulare più energia delle usa e getta, maggior controllo, costo inferiore sul lungo termine, inquinamento infinitamente più basso.

supporti su cui registrare

Una delle cose più imbarazzanti è vedere i fault dei supporti di registrazione dati. Troppe persone trattano con superficialità i supporti di registrazione, danno per scontate alte prestazioni ma devono costare poco, e dopo si lamentano di errori, interruzioni di registrazione, etc etc.
I forum sono pieni di gente che si lamenta per aver comprato memorie di basso costo e pretendere che diano prestazioni come quelle che costano 10 volte tanto, o semplicemente si lamentano senza indagare sulle differenze tra una e l’altra.

Un buon supporto di memoria è stabile e durevole nel tempo, i soldi spesi si ripagano in mille occasioni.

Le memorie a basso costo hanno sempre le una o più delle seguenti problematiche :

  • sono instabili con le temperature, e molte camere generano calore, quindi durante la memoria durante la registrazione si può smontare, dare errori o corrompere i dti già presenti
  • meccanicamente meno robuste e più facilmente sensibili a danni da elettricità statica
  • velocità basse e quelle indicate sono solo picchi, spesso solo di lettura, mentre ad un filmaker interessano le velocità costanti di scrittura.
  • Spesso col riempirsi della memoria la velocità scende fino ad un terzo di quella di partenza
  • buffer piccoli di memoria per cui registrazioni brevi di pochi secondi non danno problemi, mentre con registrazioni prolungate ci si può trovare con stop non previsti.
  • spesso sono taroccate… cosa che tanti non sanno, ma il business delle memorie false create usando celle di qualità inferiore e poi vendute come originali è immenso, e la perdita delle vostre foto e video è dietro l’angolo.
sistemi di lettura dei supporti di qualità

comprare un buon lettore di cf, SD, ssd, supporti in generale è un investimento non troppo intenso, ma durevole nel tempo. non vi darò una ragione per farlo, vi farò una serie di domande a cui dovrete darvi una risposta da soli:

  • in un mondo dove tutto corre sempre di più, dove le copie devono ( ma poi chi lo dice) essere sempre più veloci, volete usare chipset di gestione dati economici che potrebbero non controllare i dati e perderne durante la copia?
    succede più di quanto immaginiate
  • volete rischiare di danneggiare un vostro supporto dati con preziosi dati foto e video con un lettore economico?
  • volete perdere tempo durante la copia usando lettori di basso livello o che non utilizzano i moderni sistemi di trasmissione dati come usb 3, 3.1, thunderbolt?
mancato backup

uno dei più grandi errori nel risparmio è non fare più di un backup del girato, conosco troppe persone che hanno perso dati, lavori, clienti per aver lesinato su un disco in più per il backup.

Oggi con un centinaio di euro è possibile acquistare un disco esterno da 4 tera, con un paio di centinaia di euro un disco interno da 8 tera da archiviazione (più lento ma con maggiori garanzia di durata nel tempo). Mai soldi furono ben spesi per proteggere le copie del vostro girato, non apprezzerete abbastanza questa spesa finchè non accadrà un imprevisto. Per convincervi ho scritto un articolo relativo al backup.

cavalletto poco robusto

Trovo imbarazzante vedere gente che si lamenta delle prestazioni di un cavalletto dal prezzo di 50-80 euro o peggio, quando poi affidano a quel fragile oggetto camere del valore di 1000-2000 euro.

Un buon cavalletto se ben tenuto e conservato dura una vita, meglio investire almeno dai 200 euro a salire in proporzione con la camera che si posizionerà sopra, sia per una questione pratica per poter gestire il peso e il valore della camera posizionata sopra e che sarà l’unico elemento che reggerà e proteggerà il vostro investimento. Un buon cavalletto eventualmente si può trovare nel campo dell’usato, magari diventato pesante per il proprietario che l’ha sostituito con uno più leggero in fibra di carbonio, ma sempre in buone condizioni.


Il caldo il nostro nemico numero 1

Siamo all’inizio dell’estate e i telegiornali si riempono di consigli su come combattere il caldo e i problemi che causa al nostro corpo, ma spesso si sottovaluta l’azione del calore sulle varie apparecchiature che utilizziamo, faccio due chiacchiere sui problemi del caldo su cineprese, lenti, hard disk, computer etc…

Quando stiamo lavorando all’aperto è facile che siamo sotto il sole, o anche se siamo sotto una tenda per proteggere le attrezzature dal sole, la temperatura sarà alta, e il rischio che le attrezzature lavorino meno bene è alquanto alta. Cerchiamo di capire quali possono essere le problematiche che possiamo incontrare.

Molti video maker sottovalutano il surriscaldamento del sensore e gli effetti di tale situazione sulla qualità delle immagini.

Partiamo dal discorso più ovvio e banale, se la camera si surriscalda troppo tende a bloccarsi o spegnersi per evitare danni all’elettronica, come tale ci impedisce di lavorare o peggiorerà la qualità delle immagini. Più il sensore è sensibile come gamma dinamica e più la camera tenderà a generare calore, non a caso molto dslr fullframe si spengono dopo x minuti di utilizzo o bloccano la registrazione per evitare danni (e non solo per il limite burocratico dei 29 minuti 59 secondi altrimenti viene messa in categoria cinepresa). Diverse telecamere tendono ad avere problemi con il surriscaldamento generando artefatti nella compressione o banalmente più rumore video se si alza la sensibilità.

E’ noto che esistono delle modifiche per le fotocamere ad uso astronomico per raffreddare in modo sensibile il sensore e ridurre la quantità di rumore generata sia nelle lunghe esposizioni che nelle riprese ad alti iso. Esistono diversi studi per molte camere dove aumentando il sistema di raffreddamento il rumore originale tende a ridursi in modo molto sensibile, pur lavorando nella stessa identica condizione.

Una cinepresa digitale ha il suo sistema di raffreddamento e più si va in alto con la categoria (Arriflex e Red) hanno sistemi di stabilizzazione della temperatura del sensore per cui l’oscillazione possibile è di frazioni di un grado per offrire il meglio delle immagini. La prossima volta che faremo una ripresa con una qualunque camera (escluse le suddette fasce alte), potrebbe essere utile scoprire quale sia la sua miglior temperatura di utilizzo per capire meglio le diverse risposte di resa del dettaglio e cromatica.

Quindi quando si legge che una camera lavora da -20 a +45 gradi, questo non si significa che funzionerà al meglio, ma semplicemente che può funzionare in quelle condizioni.

Qualcuno potrebbe aver notato che non tutte le lenti sono con la cover nera, soprattutto le lenti più “ingombranti” esistono in “bianco”. D’estate, sotto il sole una lente completamente nera attira il calore, e il calore significa dilatazione termica degli elementi. Con la dilatazione delle lenti, dei meccanismi interni, delle ghiere etc possono bloccarsi o danneggiarsi. éer questa ragione alcuni produttori realizzano una versione chiara per ridurre il surriscaldamento delle suddette lenti. Indipendentemente dalla “vestizione” le lenti fanno parte di quegli oggetti che non devono surriscaldarsi, e se prendono meno sole possibile fa solo bene alla vita e alla durata di questi prodotti.

Anche avvitare dei semplici filtri, se la filettatura si è surriscaldata, può diventare un’impresa perchè bastano pochi decimi di mm di dilatazione per non far funzionare la filettatura. Sotto il sole i filtri neutri o i filtri neutri graduali sono indispensabili per poter fare una ripresa esposta correttamente, per cui è importante proteggere le lenti dalle alte temperature, alle volte basta poco, una maglietta bianca o un fazzoletto posto sulla lente mentre non la usiamo per controllare il surriscaldamento.

I supporti sono robusti, le card reggono temperature molto estreme, reggono, non significa che funzionano a temperature molto estreme… quando si sottopongono le card SD e CF a temperature molto calde c’è il rischio che la dilatazione termica possa creare falsi contatti o problemi di contatti mentre state facendo la ripresa della vostra vita.

Lo stesso discorso può essere applicato anche ai dischi nel momento in cui dovrete praticare il backup e la copia dei materiali sui dischi esterni.

Tutti i dischi meccanici si basano sulla scrittura magnetica con puntine che stanno in prossimità della superficie del disco. Se sopponiamo un disco a temperature più alte, possiamo avere più punti deboli della catena di trasmissione e registrazione dei dati:

  • il disco magnetico se dilatato dall’alta temperatura potrebbe scrivere i dati con una leggera sfasatura di posizione rispetto alle indicazioni date dal firmware del disco, e quindi essere non leggibile in rilettura a temperatura di normale esercizio.
  • il surriscaldamento del meccanismo di spostamento dei bracci può creare degli scontri tra i bracci e gli elementi intorno a se (un vecchio modello wd che conservo come esempio di pessima progettazione…)
  • il surriscaldamento dei chipset di controllo del disco può corrompere i dati in scrittura, per cui è sempre importante fare copie dei dati con un software di verifica MD, in modo che durante la copia il software ricontrolla i dati scritti (se non avete o non sapete quale software scegliere, la versione free di DavinciResolve ha questa funzione sotto mac, win e linux).
  • Il box / la docking station del disco stesso surriscaldandosi potrebbe dare problemi di riconoscimento / lettura scrittura dei dati ad alte temperature. Ho usato diversi box per dischi, dischi di ogni tipo dai lacie a semplici maxtor, wd, fino a prodotti più professionali come G-Drive, ma le alte temperature possono mettere in difficoltà praticamente tutti questi prodotti sul set. Ho sperimentato dal docking station che ad alte temperature funziona con un connettore e non con un altro (usb 3.0 no thunderbolt), oppure che a surriscaldamento i dischi non vengono più riconosciuti dal raid, appena si raffreddano il sistema torna a funzionare. Il che potrebbe anche essere urtante per un sistema da quasi 2000 euro di dischi, ma gli ingegneri hanno pensato come mettere quasi cento tera dentro il box ma non un sistema di raffreddamento per gestire il surriscaldamento generato da tutti quei dischi fatti funzionare insieme al massimo della velocità.

Non dimentichiamo poi il nostro computer, ha due elementi che non solo generano calore, la CPU e la GPU, ma sono sensibili all’aumento della temperatura, raggiungendo determinati limiti il processore può ridurre le sue prestazioni, la scheda video si disabilita, oppure si arriva allo spegnimento completo del computer, impedendo il backup che stavamo facendo.

Tutto questo senza contare che il caldo darà problemi alla nostra salute, alza la pressione, ci disidrata, ogni oggetto diventa caldo da tenere in mano, e ci abbronziamo… a luglio 2017 durante una giornata di riprese sotto il sole ho cambiato letteralmente colore, oltre al fattore rischio ustioni c’erano ben altre problematiche legate alla salute fisica, quindi facciamo attenzione all’attrezzatura, ma attenzione prima di tutto alla propria salute.


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