E’ incredibile come l’azienda australiana Blackmagic Design non impari dai suoi errori, a settembre inizierà a distribuire la pocket 4k, una cinema camera delle dimensioni di una DSLR ma con una serie di difetti incredibili per il 2018 …

  • Non ha un monitor posteriore articolato, difetto della maggior parte delle DSLR Canon e Mirrorless Sony, ma su una macchina che costa la metà o un terzo delle suddette è inaccettabile.
  • Non ha un modulo wifi, è fondamentale per poter scaricare immediatamente le foto e i video per condividerli sui social.
  • non registra formati altamente compressi e di basso campionamento colore, come tutte le altre dslr e mirrorless, si ostinano a usare solo formati di alta qualità che occupano un sacco di spazio poco costoso…
  • ha un sensore piccolo 4/3, non sfuocherà come i sensori grandi (solita stupidaggine degli ignoranti, al contrario porta meno diffrazione a diaframmi chiusi).
  • non utilizza batterie proprietarie, ma delle comuni Canon LP-E6
  • non ha l’autofocus continuo come le telecamere da 3-4k
  • non ha gli ND integrati, come tutte le macchine fotografiche fino ai 10k e la maggior parte delle telecamere nella fascia dei 2-3k
  • non ha solo un jack da 3,5 mm come tutte le camere ma anche questo strano miniXLR che mi costringe a comprare un cavo nuovo e più spesso per registrare l’audio.
  • posso registrare anche via usb c ma mi devo organizzare con un box e un hd esterno, che scomodo…

Che stress questi di Blackmagic, pensano che per accontentarmi possano bastare a meno di 1300 euro:

  • Davinci resolve Studio (300 euro di valore)
  • 13 stop di gamma dinamica
  • sensore 4/3 su attacco m4/3 (compatibilità sia meccanica che elettronica)
  • sensore Dual Iso fino a 25600 iso di qualità come la gh5, ma registrando questo segnale in Prores 10bit o raw a 12bit
  • Blackmagic Color science 4
  • 4k dci fino a 60fps
  • 2k fino a 120 fps
  • registrazione sia in rec709 che log con supporto di 3d Lut per la simulazione in camera
  • uscita hdmi full size e uscita cuffia 3,5mm
  • ingresso bilanciato mini XLR, mic In 3,5mm
  • bluetooth per controllare via app la camera
  • registrazione Prores 10bit o raw a 12bit su SD, CF, USB-C verso un qualunque dispositivo che sarà riconosciuto come supporto
  • monitor di 5 pollici ultra luminoso
  • corpo in policarbonato per essere ultra leggera ma rugged per lavorare al meglio nelle peggiori condizioni

Insomma praticamente un giocattolo, meglio una qualunque altra macchina che non spreca spazio salvando solo in h264, ha il wifi per caricare a .8 mpixel video su instagram e ha un Brand di cui si può dire che se ne è  xxxxx, scegliete voi un titolo che sia di moda dopo quello degli Ambassador 😀
Naturalmente questo post è ironico, ma trovo ridicolo che molti utenti si lamentino ancor prima di vederla dal vivo, che sia uscita sul mercato, di problematiche che hanno quasi tutte le altre camere, che magari costano il doppio o il triplo del prezzo di uscita.