Tutto è possibile

Categoria: Tecnica Pagina 1 di 23

Riflessione tecnica e/o analisi tecnica

Dof indicata

Blackmagic Design non è nuova alle sorprese, e spesso nascondono delle gemme. Oggi giocando con il nuovo firmware mi sono accorto che non solo hanno riscritto il sistema di messa a fuoco rendendolo più performante, ma queste informazioni vengono scritte e inserite dentro i metadata della scena.

Per chi è meno tecnico, avvezzo a certi tecnicismi, faccio notare come adesso chi deve gestire il fuoco con le lenti automatiche, nei metadata ha ricevuto il dono delle misure…. ho premuto sulla messa a fuoco e mi viene restituita la profondità di campo dove lavorare con il soggetto calcolata tra focale, diaframma e distanza di messa a fuoco, non è poco…

Blackmagic OS 7.9 … ci risiamo

Non ne posso più… perchè non la smettono con questi aggiornamenti?
Avete rilasciato la BMD pocket 6k G2, basta, avete fatto l’aggiornamento della camera, vendete quella, non toccate le camere già rilasciate, non aggiornatele sennò la gente è contenta con quelle originali e non compra le nuove!!!

Facciamo finta che non lo hanno rilasciato, che sia solo per supportare la nuova camera, che vogliano semplicemente aggiornare l’estetica del sistema e basta… noi non ci siamo accorti che …

  • abbiamo un sistema rinnovato di gestione dei supporti, ottimizzato e reso molto più efficiente
  • abbiamo riscritto il sistema di messa a fuoco molto più efficiente e veloce risolvendo problematiche con le lenti anche di una camera vecchia come la pocket4k rilasciata anni fà
  • che abbiano ricevuto una reattività del bottone di scatto del singolo fotogramma rendendolo finalmente usabile e immediato nello scatto
  • che abbiano abilitato il giroscopio per registrare nei file braw i dati di movimento per le pocket4k, 6k, 6kpro  per migliorare in modo incredibile la stabilizzazione in post su resolve (V18beta5) riducendo artefatti e problemi da rolling shutter e riconoscimento del movimento
  • che ora la gestione di review delle clip lavora come il tape mode di davinci e con uno scroll vediamo tutte le clip della scheda
  • che il sistema di misurazione e gestione del bianco sia reso più preciso su tutte le camere (4k compresa).
  • che su 6k e 6k pro abbiano aggiunto il supporto del nuovo hardware bmd per il remote di fuoco e zoom

Noi non ci siamo accorti di nulla 😛
Grazie Blackmagic Design per non abbandonare le camere al loro destino.

nel 2022 non ci sono abbastanza genovesi in giro…

Siamo a metà del 2022 e ancora leggo di gente che si lamenta di aver perso il servizio fotografico, il video per colpa della macchina X del brand Y…

Beh la verità è che sono degli idioti… se fossero Genovesi non avrebbero avuto quel problema… hanno voluto risparmiare nel modo sbagliato…

Partiamo dal principio, ovvero, che essendo Genovese, con la G maiuscola, sono parsimonioso, ovvero attento a come spendo i miei soldi, questo significa che non li spreco, ma come diceva mia nonna (in genovese, che non sarebbe trascrivibile) quando ti serve prendi il meglio e il più buono che puoi… questo significa che se ti serve, meglio prendere il prodotto migliore, perchè durerà di più…

Ora tornando alla tecnologia, ho appena definito degli idioti delle persone che comprano 3-4000 euro di macchina, per poi mettere dei fondi di bottiglia davanti al sensore e spesso (motivo di perdita di dati) dei supporti fatti di spazzatura, perchè (cito le parole) “ho speso tanto per la camera, non posso spendere altri soldi per le schede, dischi, etc”…

ora i soldi spesi sulla camera non servono a nulla se si scelgono supporti non adeguati, spazzatura consumer che al primo alito di vento si rompe, prodotti che surriscaldandosi cambiano le loro capacità di registrazione, e/o vi fanno perdere dati.

Ho scritto più di un articolo relativo ai supporti di registrazione, alle loro qualità e i loro eventuali limiti, ma vorrei ricordare che i supporti di qualità è vero che costano, ma spesso hanno anche garanzia a vita.
Io sto usando con le macchine attuali ssd ad alte prestazioni comprati nel 2014, che dopo quasi 10 anni di onorato servizio non hanno mai perso un colpo registrando anche file in raw non compressi video. Invece vedo gente che invece di investire, preferisce prendere il prodotto più economico, tanto sembra uguale, e poi ogni tre per due hanno problemi ai dischi, si scollegano, si interrompono le registrazioni, hanno file corrotti etc etc…

volete fare i fotografi o video maker? bene questi sono gli elementi su cui non si deve risparmiare : lenti, supporti, cavalletti, contenitori dell’attrezzatura.

sapete il perchè? fatevi queste domande :

– secondo voi che immagine può dare una camera da 4000 euro se la luce viene raccolta da una lente da 100€?

– se spendete tanti soldi per l’attrezzatura, volete rischiare di perdere la registrazione perchè avete risparmiato 50-80 euro di supporto?

– volete rischiare nel l’appoggiare 4-5000 euro di attrezzatura su un cavalletto da 50 euro?

– voi spendete migliaia di euro per la vostra attrezzatura, e non volete proteggerla con una borsa o uno zaino adeguato come imbottiture e/o protezione da polvere e liquidi?

ricordate che gli incidenti possono capitare, ma chissà perchè tutti quelli che leggo o che sento hanno violato le regole base del risparmio intelligente…

LUMIX DC-GH6 bella si, ma non è FullFrame…

Di recente Panasonic ha rilasciato la nuova iterazione delle sue ammiraglie nella serie GHx, la LUMIX DC-GH6.
Personalmente ho posseduto diverse Gh2, Gh3, Gh5, usate con soddisfazione sia per fotografia che per fare video e mi sono sempre trovato più che bene, ma… una GHx ha ancora senso nel 2022?

Quindi ci vogliono convincere che questa macchina è buona perchè ci offre solo due o tre funzioni, che più o meno a nessuno interessano, ma giusto per correttezza… vediamo quali sono i piatti della casa :

  • Registrazione video illimitata (nei limiti di durata batteria e spazio supporto)
  • Registrazione interna in Prores
  • Registrazione in 10bit 4:2:2 fino a 60P fino a 5.7k
  • Registrazione HFR e VFR a 10bit
  • Sensore stabilizzato rinnovato v2

Cerchiamo di capire se ne vale al pena…

Registrazione video illimitata

Come se fosse un plus, a chi interessa che praticamente tutte le fotocamere o quasi hanno un limite di registrazione continua perchè magari i sensori si surriscaldano, le cache di registrazione sono piccole o perchè vengono vendute come fotocamere e non videocamere che in europa vengono tassate di più, quindi il limite è attivo in europa e non in australia, e per convenienza dei distributori, gli europei si trovano questa rogna. Un Dettaglio…

Tanto è una fotocamera, a chi interessa registrare video lunghi con le fotocamere?

Registrazione interna in Prores

E ancora, perchè sprecare tanto spazio sulla card (che per registrare in prores si debbono usare le nuove card più veloci e costose) per usare questo formato antico, ormai il Prores ha già più di 15 anni, quando possiamo risparmiare spazio con un bel h265 (in attesa del 266 uscito nel 2019)?

E’ una fotocamera, mica possiamo perdere tempo a copiare file giganti, tanto chi noterà che richiedono meno risorse di lavoro nei computer, che hanno meno difetti di compressione, più precisione colore, che possiamo postprodurli meglio…

Registrazione in 10bit 4:2:2 fino a 60P fino a 5.7k

Ancora a puntare su queste registrazioni di dati inutili… fate come gli altri che registrano a 8bit, sono 16 milioni di colori, sono sempre stati sufficienti, adesso è una mania di numeri, se faccio un video con una macchina fotografica è perchè non mi interessa fare color correction, sprecare spazio registrando in un formato non standard come 5.7k, nessuno ha un televisore 5.7k… forse qualche imac? e dovrei registrare per quei pochi che hanno l’imac 5k?

Registrazione HFR e VFR a 10bit

E insistono a sprecare spazio!! Riprese ad alta velocità (High Frame Rate) o con Frame rate Variabile (VFR) a 10 bit fino a 300 fotogrammi al secondo, a che serve tanta fedeltà colore, tanto già quando si fa il rallenty è figo, mica serve avere del colore preciso … Sicuramente panasonic punta a vendere tante schede costose da riempire con queste feature.

Sensore stabilizzato rinnovato v2

In un mondo dove le lenti stabilizzate esistono da trent’anni ancora si punta al sensore stabilizzato, e continuano a migliorarlo, rendendo più semplice fare le riprese stabili, per poi .. muoverle in post, dato che adesso è di moda il mosso per dare più “realismo” alla ripresa… infatti è da Cannibal Holocaust (1980) che si muove in modo più grezzo la camera per far sembrare più amatoriale e vero un prodotto di fiction.

E ci fermiamo qui, perchè le altre feature ce le hanno anche le altre fotocamere, niente di nuovo insomma, ma tutto serve a tenere l’attenzione lontana dal difetto più grande, dal quel peccato originale inaccettabile …

LUMIX DC-GH6 ce l’ha piccolo, anzi il sensore è piccolissimo, e tutti i videomaker e i fotografi non possono accettare certe cose, è offensivo quasi proporre un sensore di quelle dimensioni, si conoscono bene i limiti di certe cose….

Ne siamo sicuri?
Partiamo da un confronto tecnico, ovvero mettiamo a confronto la dimensione dei sensori partendo dal mitologico FullFrame, che grande non è, anzi ha un fattore di crop molto molto ampio, ben 2,4, ma pochi lo sanno, ne spiego il perchè in questo altro articolo scherzandoci sopra.

 

 

 

In questa immagine vediamo come il m4/3 è un formato minuscolo per fare video, e poi se lo confrontiamo con il fullframe non c’è paragone… è ovvio… di più piccolo ci sono solo i sensori delle camere che sicuramente sono amatoriali, se hanno un sensore da 2/3 di pollice o più piccole ancora… forse… o questo è quello che il marketing vi vuol far credere?

Qualche anno fà un ingegnere barbuto scelse delle camere da 2/3 di pollice per fare il suo nuovo filmetto : Sony F23, Sony HDC-1500, Sony HDF-F950, scelte per il loro sensore da 2.2 milioni di pixel, che restituiva in HDCAM SR una immagine 1080/24p codificata in H264 base 6, 10 bit 4:2:2.

Un formato compresso… vi rendete conto?
un formato compresso per girare addirittura un film per il cinema!!!

Dopo aver montato e postprodotto il suo filmino, ha avuto anche il coraggio di farlo stampare in pellicola, sia in 35m anamorfico che in 70mm orizzontale e Imax…
Tutto da un sensore grande come uno sputo di gatto!!!

Da ingegnere esperto nel campo, sapeva che stava spingendo ai limiti quei sensori, e nonostante potesse prendersi delle FullFrame, le belle 5dMkII erano disponibili, rifiutò in modo categorico, era un testone e voleva usare le telecamere anche se avevano quell’handicap incredibile…

State sicuri che dopo quello spreco di energie e soldi, pochi sono andati al cinema a vedere quel filmino, infatti a oggi ha guadagnato

solo 2.84 BILIONI di dollari!!!

Avatar è ancora il maggior incasso nella storia del cinema….

Pensate cosa avrebbe guadagnato se avesse girato in fullframe con una buona fotocamera?

Le informazioni tecniche di ripresa le ho prese dall’ottimo sito IMDB.com da sempre il riferimento per il cinema, per il quale non ringrazierò mai abbastanza un amico, Giancarlo Cairella, uno dei membri fondatori.


Mi piace sempre scherzare con i nuovi prodotti, con i miti ridicoli, sia perchè se prendessi sul serio il marketing e i fan boy, li metterei entrambi ai ceppi, sia perchè pur essendo alla soglia del mezzo secolo, mi piace approcciare la vita con gli occhi di un bimbo 😀

Però apriamo gli occhi di fronte a quello che spesso è solo marketing, e la qualità, la capacità è ben oltre la dimensione dei sensori e tante altre fisime, e cerchiamo di capire quali sono le feature che contano veramente per il lavoro che dobbiamo fare noi.

La giusta importanza dei numeri

Spesso si discute di numeri: i K del sensore, i bit del sensore, il bitrate del file, la lunghezza focale, i bit di profondità colore e così via…

L’ossessione per i numeri è prodotta dal Marketing, che ossessivamente inculca nelle persone l’idea che un numero inferiore è sbagliato, è male, è antiquato o peggio inadeguato al mondo moderno… come se il marketing fosse esperto di questi numeri (se avessi tempo da perdere dovrei far correggere la metà delle comunicazioni commerciali di ogni brand fotografico o video per le inesattezze scritte, ovviamente a loro vantaggio).

Questo senso di inadeguatezza porta le persone a pensare che serva di più, un prodotto nuovo, che quello che possediamo è ormai sorpassato, causando non solo acquisti compulsivi ma una produzione INFINITA DI SPAZZATURA ELETTRONICA che non potendo essere smaltita correttamente viene spesso polverizzata e abbandonata chissà dove…

Faccio questo discorso sui numeri perchè spesso ho affrontato questi discorsi :

  • sui K di risoluzione necessari e/o disponibili
  • sulla profondità colore
  • sulla compressione
  • sui bitrate dei file

e adesso abbiamo l’ennesimo scontro dei numeri, dato che Sony ha lanciato le uscite 16bit lineari raw dei sensori contro il resto del mondo che salva file raw a 12 bit logaritmici, escluse le cineprese Arri che per aggirare la patent Red di registrazione del raw compresso registra in 16bit lineare raw non compresso.

La registrazione logaritmica è pensata per occupare meno spazio e allo stesso tempo offrire la possibilità di registrare tutte le informazioni della gamma dinamica di un sensore o di una pellicola. Quindi se per gli ingegneri della Kodak un file a 10 bit log (Cineon) poteva essere sufficiente per registrare la gamma dinamica di un film (7-9 stop al massimo, ricordiamo che la pellicola cine non è la pellicola fotografica, da tabelle kodak). Forse un 12bit log può essere sufficiente per molto di più? La stessa red registra un 12bit log per una camera dichiarata a 20 stop di gamma dinamica.
Ma tralasciando i fattori di … opinioni di gente (forse qualificata visto che hanno inventato tutti i principi del cinema digitale moderno) di quel tipo, facciamo due conti della serva.

8 bit = 256 sfumature di grigio e per ogni colore

10 bit = 1024 sfumature di grigio e per ogni colore

12 bit = 4096 sfumature di grigio e per ogni colore

Quindi se anche fosse un film in bianco e nero abbiamo informazioni sufficienti per coprire un 8k con una linea di pixel di luminosità differente in verticale, mentre se il film è a colori stiamo parlando di 68 miliardi di sfumatura, 719 milioni, 476736 sfumature  -> 68.719.476.736

AH no… mi sto sbagliando perchè questa cifra è relativa al 12bit lineare, se raddrizziamo questa curva di log in uno spazio a 32bit (ovvero dove è corretto gestire un file logaritmico di tale profondità) ci accorgiamo che i dati corrispondo al 16 bit linear… ma occupando molto meno spazio.

Ora in un mondo dove i forum delle cineprese digitali sono pieni di gente che si lamenta che i file raw e prores occupano troppo spazio e che vogliono i file in h264 (h265 occupa un quarto, h266 che ormai ha due al momento in cui scrivo agosto 2021 occupa un ottavo dell’h264), auspicare / desidereare la registrazione in 16 bit lineare lo trovo alquanto divertente.

Per chi mi conosce, o mi segue, ho scelto la strada del raw prima in fotografia e poi nel video appena possibile perchè ho sempre cercato di avere il massimo dello spazio di lavoro in postproduzione e quindi avere più dati su cui poter lavorare è sempre stata una mia priorità, ma questo non significa che sia sciocco o abbia disponibilità infinite per comprare supporti ultra veloci dove registrare un raw linear o di archiviazione di tali file, soprattutto perchè esistono prove storiche dove Avatar è stato girato in h264 10 bit 4:2:2 (limite storico delle camere in quel momento), spiderman e Lo Hobbit con Redcode tra 5:1 e 3:1, spesso viene scelto perchè una leggera compressione riduce l’harsh dei file e li rende più cinematic.

Personalmente preferirei la presenza di spazi colore più furbi o meglio ottimizzati verso il basso (8bit) che la possibilità di registrare questo tipo di file raw su macchine low cost, perchè poi gli utenti che desiderano quel tipo di file, non sanno che poi la gestione di post sarà improbabile su molte delle loro macchine, e che se non hanno conoscenze di un certo tipo anche i vantaggi nella gestione della color non saranno apprezzabili.

Add. vedo che sul bel sito Cined.com hanno pubblicato un articolo con una bella spiegazione tecnica del 16bit linear di Sony ad opera di un nostro connazionale Francesco Andreola.

Pagina 1 di 23

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

error: Content is protected !!