16K magari in 3D a 360 e in Odorama…

i K di risoluzione oggi sono i cerchi in lega delle camere digitali, ovvero orpelli con cui si attira l’acquirente ma non sempre si equivalgono a una vera crescita di qualità, ma questo non è un articolo tecnico dedicato a questo o quell’altro formato, a questo o l’altro codec o strumento, è un articolo dedicato a quello che i venditori di fumo vi vogliono far dimenticare… Fisiologia umana

In tutti i discorsi sui K di proiezione, di tv, si dimentica il dettaglio fondamentale, ovvero se e chi è in grado di vedere quel dettaglio, perchè fisiologicamente l’occhio umano ha dei limiti… non siamo aquile, anzi l’umanità è destinata tra visione ravvicinata con cellulari e tablet, Visori 360 e simili a perdere sempre di più la capacità visiva a distanza.

Secondo il test con la tabella di Snellen, una persona con una vista a 10/10 (non la media delle persone) ha la capacità di distinguere due elementi distinti con un alto contrasto (elementi neri su fondo chiaro) a distanza X.

Questo tipo di capacità è al massimo con il bianco e nero, nel momento in cui ci sono anche dei colori questo valore si alza, ma per amor di semplicità teniamolo buono anche per il colore.

Il calcolo in funzione dell’acutezza visiva umana si può ottenere in modo semplicistico dividendo la distanza di visione dell’elemento in mm / 687,5 = il dettaglio minimo in mm che si può vedere.

a 1 metro si possono vedere al min di 1.45 mm
a 3 metri si possono vedere al min di 4,36 mm
a 5 metri si possono vedere al min di 7,27 mm
a 10 metri si possono vedere al min di 14,5 mm
a 20 metri si possono vedere al min di 29,09 mm

Partendo dal concetto di avere immagini perfettamente nitide, in ogni caso, con massima acutezza e massimo contrasto delle stesse :

Immaginiamo di metterci davanti ad uno schermo cinema da 24 metri x 10 metri in una proiezione 2.40, due tipi di proiezione, 4K e 2K:
– 4K abbiamo una risoluzione verticale di 2160 pixel, quindi 4,6mm per linea.
– 2K abbiamo una risoluzione verticale di 1080 pixel, quindi 9,2 mm per linea.

quindi per poter vedere effettivamente il dettaglio della proiezione a 4K dovremmo essere al max a 3 metri dallo schermo, mentre per il 2K a non più di 6 metri, peccato che…
per vedere uno schermo da 24 metri per intero, considerato che il sistema visivo umano non è quello dei camaleonti, c’è all’angolo visivo che percepisce il dettaglio, perchè noi vediamo a 90 gradi di fronte a noi il dettaglio, mentre man mano che ci si sposta lateralmente percepiamo solo il movimento e non il dettaglio.
Comunque per vedere interamente uno schermo da 24metri dobbiamo porci a circa a 20 metri, quindi possiamo distinguere solo dettagli distanti tra di loro 3 cm, mentre il 2K è inferiore al cm…

Immaginiamo una situazione casalinga, guardiamo a 2 metri un televisore 60 pollici, dim media 133 x 75cm. A 2 metri siamo in grado di distinguere il dettaglio di 2,9 mm di distanza, il dettaglio esprimibile in FullHD è di 750mm diviso 1080, ovvero 0,694 mm cioè ben 4 volte quello che possiamo vedere, se la tv è 4k abbiamo 750mm diviso 2160 è di 0,347mm cioè ben 8,35 volte la nostra capacità visiva.

In realtà al cinema la struttura dell’immagine è più continua, quindi ulteriormente più complesso leggere il dettaglio singolo, mentre sul televisore esiste un microspazio tra un elemento luminoso e l’altro che spesso danno la percezione di leggere più o meno dettaglio di quello che realmente siamo in grado di percepire.

Se voi vi avvicinate allo schermo cinematografico, essendo luce riflessa, il microspazio tra i pixel proiettati va a sparire, per la distanza di proiezione, per la riflessione e diffusione della luce, quindi non percepite i singoli pixel, mentre se fate una proiezione casalinga, si vedono gli spazi nella matrice e questo fornisce una peggior percezione del dettaglio finale.

Già se si osserva un monitor da computer, un 32 pollici è alto circa 40cm, con una risoluzione di FHD abbiamo una linea di dettaglio per ogni segmento da 0,37mm, monitor che noi guarderemo a circa 50 cm di distanza, dove siamo in grado di leggere circa 0,72mm di dettaglio, cioè più del doppio… da qui nasce il dilemma e la reale utilità dell’utilizzo di monitor 4k per il computer… visto che difficilmente avremo la capacità visiva di percepire la differenza tra le due risoluzioni…

Tutto questo ammettendo che abbiate 10/10, il sottoscritto non ce l’ha, ammettendo che le immagini abbiano una gamma dinamica perfetta, un dettaglio talmente elevato da poter separare ogni singolo elementi per pixel senza antialiasing intermedio, che sia compresso e riprodotto al meglio per non perdere questa acutezza, che non ci siano effetti di postproduzione che alterano la percezione di tali elementi, che il sistema di riproduzione sia in grado di riprodurre per ogni singolo pixel un reale punto di luce nello spazio, ma soprattutto che il sistema di cattura abbia realmente catturato quelle informazioni e non abbia usato nessun sistema di pixel shifting (vedi più avanti) nè interpolazione da sensori a risoluzione più bassa.

Posso immaginare che qualcuno possa dire, ma io se vedo un SD o un FullHD sullo stesso tv vedo la differenza, ovvio, anche perchè la sorgente SD di solito arriva da una fonte di qualità talmente bassa che non offre realmente la risoluzione reale, cioè è più sfuocata e quindi i pixel non offrono il contrasto che potrebbero realmente dare. Ad esempio un DVD se visto in 4/3 ha pixel che vengono leggermente scalati in larghezza, ma se visto in 16:9 il numero dei pixel è sempre lo stesso, ma viene scalato di quasi il 30% in orizzontale facendo perdere molto dettaglio, se guardiamo una trasmissione televisiva la registrazione originale anche se digitale non conservava realmente tutte le informazioni per pixel, se poi è passata per una trasmissione via etere la quantità di dettaglio perso è semi infinita.
Inoltre che le varie rielaborazioni che le tv offrono sulle immagini in basa definizione in realtà si amplificano questi divari, contrastando gli impasti dei pixel.

Comunque non sono l’unico ad aver fatto i conti, anzi… soprattutto una azienda che produce ottiche da cinema e ha tutto l’interesse a far cambiare le ottiche per vendere le nuove… oppure no..

Quindi girare in 4K o 8k è inutile?

Dato che il 4k sembra diventare lo standard anche per la visione su cellulare, partiamo dal differenziare un paio di concetti: ripresa vs delivery.

Ripresa al massimo della definizione e qualità è un ottimo principio perchè quando si deve fare il downsampling (la scalatura verso il basso) la qualità globale, il dettaglio saranno sempre migliori che girare in risoluzioni inferiori. Se sono necessarie maschere, effetti di post, reframing etc una maggior risoluzione lascia spazio a lavorazioni dell’immagine senza perdite di qualità percepita.

Delivery al massimo della definizione… anche no…

  • se il sistema di trasmissione non permette un flusso dati sufficiente, meglio una definizione inferiore con più dettaglio che una maggior risoluzione più compressa che in ogni sistema di compressione creerà più artefatti e macroblocchi, non a caso molte tv digitali la trasmissione HD è preferita anche al FHD, per ottimizzare il flusso dati, solo NetFlix oggi ha trasmissioni 4K da riprese 4k, con controllo del flusso di lavoro.
  • se il sistema di visione non è adeguato per la risoluzione maggiore lo scalerà al volo, spesso con maschere di contrasto etc danneggiando il filmato, peggiorando notevolmente il dettaglio e la gamma dinamica generale
  • se la fruizione non è adatta a quella risoluzione, alla meglio sarà uno spreco di risorse di trasmissione, lettura, gestione, alla peggio non si vedrà la differenza

Detto questo non voglio incentivare il ritorno al vecchio formato SD, ma prima di comprare il nuovo monitor o tv 4k invece che un fullhd valutate bene le distanze da cui vedrete il tutto, valutate se effettivamente farà la differenza o ci sarà qualche altro elemento più interessante da valutare