Carlo Macchiavello

Tutto è possibile

Month: giugno 2013

The animator’s Survival Kit

Ognuno ha un suo riferimento, la sua bibbia per quanto lo riguarda nei diversi campi. Per l’animazione ci sono diversi libri, troppi… spesso contenenti errori basilari… c’è stato un periodo in cui come oggi per i blog e il web 2.0, si pubblicavano troppi libri non verificati, libri tecnici che mal formavano gli artisti e i tecnici…

Oggi voglio citare e recensire un prodotto che si può assurgere a bibbia dell’animazione, qualunque tipo di animazione, da quella disegnata 2d alla stop motion, dall’animazione 3d a quella flash, perchè parla di movimento, di emozioni trasmesse con i diversi movimenti creati.
Libro
The Animator’s Survival Kit: A Manual of Methods, Principles and Formulas for Classical, Computer, Games, Stop Motion and Internet Animators

questo libro nasce dall’esperienza pluriventennale di animazione e insegnamento dell’animazione di uno dei capisaldi dell’animazione tradizionale, che invece di perdere tempo in tanta teoria crea un libro veloce, semplice, pieno di esempi e di SOLUZIONI PRATICHE per i diversi problemi di animazione. Per chi volesse espandere la conoscenza esiste anche una serie di DVD in cui Williams condivide le sue tecniche e soluzioni pratiche anche attraverso una serie di animazioni pratiche e dirette, per essere il più chiaro e rapido possibile nel spiegare le emozioni che l’elemento animato deve suscitare.

questa è l’edizione espansa con i dvd : Animator’s Survival Kit Expanded Edition, The by Richard Williams (Dec 15 2009)

Chiunque voglia imparare ad animare, migliorare la propria tecnica, essere un vero animatore, può investire i propri soldi in questo libro certo che avrà le corrette informazioni per essere rapidamente in grado di animare ogni tipo di elemento, personaggio, con ogni strumento, perchè Williams insegna l’animazione indipendentemente dallo strumento o dal tipo di character che potete avere sotto mano.

Il tempo che fugge via

Il tempo che fugge50 anni fà le persone avevano un orologio al polso, ma non erano ossessionati dal tempo come oggi.
Piú ci avviciniamo ai giorni nostri e maggiore diventa la precisione degli strumenti di misurazione del tempo e cresce l’ossessione per il tempo, per riempirlo, per sfruttarlo, per spenderlo.
La cosa ironica è che il tempo non si può usare o inseguire, lo si può solo vivere…
Ci sono giornate in cui il tempo sembra non passare mai, altre in cui non sembra bastare mai…

Il tempo è sempre lo stesso, quello che cambia è come lo viviamo o lo sprechiamo. Una volta le persone avevano il coraggio di dire di no, non avevano tanti modi per sprecare il tempo, ma lo usavano anche per vivere con se stessi.

Oggi il terrore di sprecare il tempo ce lo fa sprecare … Sembra in controsenso ma purtroppo è vero…
lo dice un perditempo professionista 🙁

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