Carlo Macchiavello

Tutto è possibile

Month: maggio 2013 (Page 1 of 2)

Il tempo vola, impariamo ad imbrigliarlo…

Senza riferimenti il tempo vola, senza fermarlo il tempo sembra sfuggire, e volano via i giorni senza neanche accorgesene. Personalmente ho un elenco delle cose da fare sempre lungo, e man mano cambio l’elenco, l’ordine delle priorità, perchè nella vita le priorità cambiano, ma…

Come aumentare la propria produttività?

Tempo fà avevo scritto a proposito della Tecnica del pomodoro, che aiuta a focalizzare e ridurre o comunque intercettare le interruzioni di produzione.
Ma ogni tanto non è una questione di tecnica, quanto di disciplina, ovvero convincere noi stessi che dobbiamo fare un qualcosa 🙂

Ho imparato negli anni che ci sono più modi, ma il migliore per quanto mi riguarda è creare un obiettivo a lungo e tanti a breve termine, in modo che i piccoli obiettivi raggiunti sono il premio per l’ego.
Pensate ai vostri obiettivi come un allenamento, qualunque allenamento preso di petto subito di brutto vi distrugge, vi stanca, e magari crea danni, se invece andate con calma e prendete pian piano il ritmo, aumentate e vi regolate secondo la vostra velocità.
quindi, da domani mattina iniziamo la nostra corsa, con i primi 100 metri di corsa…

Serve più fame per creare

Anche se potrebbe sembrare equivoco, e in un periodo di crisi come questo, alquanto inopportuno, in realtà nel campo artistico serve più fame. La storia insegna come i migliori prodotti dell’arte siano stati realizzati da artisti che avevano fame, fame di gloria, fame di conoscenza, di sperimentazione, o banalmente fame vera…

E’ noto l’aneddoto che il maestro di Giotto dipinse i santi col volto girato dall’altra parte, così che quando il papa chiese all’artista il perchè di questa scelta, lui potesse rispondere: “si son girati per non sentir il mio alito di cipolla” riferendosi alla dieta dei poveri, pane e cipolla… perchè non era stato pagato per il suo lavoro, ma farlo presente ad un papa era come chiedere di essere messo alla gogna…

In questo periodo storico incontro un sacco di “artistoidi” che non hanno fame, che si inventano l’arte, ma non ne hanno nè la cultura, nè il talento.. e non avendo fame non mettono questa sofferenza dentro le loro creazioni.

In un momento storico in cui si può creare in un attimo un’immagine e diffonderla in tutto il globo, il mondo virtuale viene investito di milioni di fotografie, libri, “installazioni” (termine che dio sa solo cosa intendano gli installatori, che per me restano quelle persone specializzate che montano e installano un oggetto fatto bene…), e quindi è più complesso trovare ciò che realmente è frutto della sofferenza.

Da appassionato di cinema, animazione, fotografia etc sono sempre stato colpito dalla produzione dei paesi dell’est, dove nei diversi campi ho sempre trovato artisti fantastici, magari grezzi tecnicamente, ma con tanto da dire, con tanto da esprimere, con tante emozioni che vogliono condividere con gli altri… Emozioni positive o negative, ma emozioni forti, possenti, che colpiscono e rimangono impresse in ogni campo.

Oggi come oggi è semplice vedere in ogni campo come gli artisti che nascono con il fuoco dentro, con la “fame” di condividere le emozioni, facciano qualcosa di diverso, di innovativo, qualcosa che lasci un segno.

E’ impressionante come spicchino sempre gli artisti in mezzo ad un mondo di fotocopie.. in mezzo a tanti replicatori che imitano una o l’altra star della fotografia, della immagine, dell’animazione, del cinema…

transitusPerchè questo discorso? E’ venuto fuori parlando con un amico, Alceo Positano, che mai ha creato tanto quanto in questo periodo di ristrettezze economiche, fisiche, che lo hanno liberato dalle distrazioni del mondo e gli hanno dato una serie di spinte per creare un personaggio, e dargli vita, poi voce, poi emozioni… Per me è un esempio di come alla fine, non serva molto per creare, anzi, il troppo ci toglie la voglia, perchè disperde le nostre energie, la voglia di creare, di fare, di ottenere dei risultati.

Siete curiosi? bene, visitate il suo canale Youtube, iscrivetevi al suo canale e scoprite cosa ha realizzato.

Oggi rilascia in prima mondiale il suo nuovo lavoro: Transitus

Quanto tempo dura un render

Chi fa di lavoro animazione ed elaborazione si trova spesso ad affrontare le attese di fronte ai tempi di rendering…
si può spendere il tempo in tanti modi, compreso il fatto di poter girare e tener sottocchio il rendering.
Alcuni pacchetti hanno la possibilità di lavorare in remoto, ma quello è dipendente da Os e da pacchetto, mentre se si adottano alcune soluzioni, si può controllare il proprio computer in modo indipendente da Os e dal sistema.

TeamViewer è una soluzione low cost/free per ogni sistema Mobile e fisso.

Quando state renderizzando un minimo di risorse per aprire un browser ci sono sempre, e potrebbe essere interessante sfruttare alcune app on line per preparare nuovi progetti…

C’è più energia nei fan che nei prodotti…

_batmandeadend-1347726373Negli ultimi mesi sto scoprendo una marea di piccoli prodotti, corti, medi e lungometraggi realizzati dai fanfilm, ovvero appassionati di uno o l’altro personaggio del cinema, della tv, dei fumetti.

La cosa che impressiona di più è la capacità di creare situazioni e tensione maggiore dei film prodotti con i milioni di dollari…
Pensiamo ad un prodotto realizzato qualche anno fà come StarWreck, con pochi soldi ma tanta passione, una parodia di Star Trek realizzata con tanta passione e con una qualità molto alta.
Oppure mi viene da pensare a Batman Dead End, e World’s finest di Sandy Collora.

ironsky

Di recente gli stessi di StarWreck hanno realizzato un prodotto più ambizioso, IronSky che viene distribuito al cinema, ed è costato probabilmente quanto il cathering di uno dei film delle grosse produzioni, ma è ricco di effetti speciali, di storia, e una volta tanto… fatto dai fan per i fan…

Stasera ho trovato un prodottino carino, e soprattutto considerato il low budget, fatto bene, dedicato ad un uomo che ha creato e portato avanti tanti Eroi, semplici, umani, ma eroi, quelli veri…

Un fan film su DylanDog, dedicato a Sergio Bonelli.
Guardatelo, può dare tanti spunti, come lo sforzo, la fatica, il lavoro di tante persone porti a dei risultati, e non da poco.

Danni collaterali

E’ curioso come gli animatori, e tutti coloro che lavorano al computer siano tra i meno tutelati tra i lavoratori. Spesso si sottovalutano tutti gli aspetti di salute che vengono a mancare nei lavori come l’Animazione, Compositing, Programmazione e così via…

Chi passa diverse ore al computer spesso sottovaluta aspetti della sedentarietà, delle posizioni sbagliate che si assumono per 10-14 ore al giorno, che sul lungo termine influiscono sulla struttura ossea e articolare.Senza parlare dell’alimentazione e di ciò che la maggior parte di noi beve mentre lavora al computer, rovinando oltre che il peso anche fegato e stomaco…

Ho iniziato ad usare un computer a 9 anni, era un Commodore 64, con un televisore come monitor, a circa 50 cm dagli occhi…
Sono passati 31 anni da quel giorno, nel tempo ho cambiato tanti computer, almeno una trentina di sistemi operativi (si, contrariamente a quello che credono la maggior parte delle persone, non esistono solo windows mac e linux, ma ne sono esistiti tanti altri…).

Ci sono delle cose che sono cambiate, in peggio… le mie abitudini di salute… Intorno ai 15 anni mi allenavo con i pesi tutti i giorni, e a periodi alterni ho ripreso, ma ho lasciato spesso lunghi periodi che mi hanno appesantito sempre di più… Di recente ho trovato nella corsa una nuova passione, grazie al fatto di avere un posto splendido dove correre, la litoranea che unisce Santa Margherita Ligure e Portofino.

Anche questa passione va a momenti, perchè mi lascio fregare dal fatto che magari faccio un lavoro, finisco una cosa e poi si riparte, ma nel frattempo il tempo passa, e io rimetto su peso…
Quando si fa a vent’anni è una cosa riprendere, a trenta un’altra, ma quest’anno tocco la cifra dei quaranta e quindi è ora di darsi una regolata, altrimenti rischio di girare una boa che diventerà senza ritorno, la boa della mia pancia…

La cosa curiosa è che mi piace allenarmi, correre, quindi può sembrare strano che io mi fermi per questi lunghi periodi, ma ammetto anche di essere una persona che si annoia facilmente per cui o riesco a distrarmi durante questi allentamenti, o rischio di provare noia e quindi smettere di allenarmi, anche se magari sono 5 anni che mi alleno, o ho iniziato da 8 mesi a correre e ho già superato i 600 km…

Perchè parlo di questo?

perchè vedo tanti amici, colleghi che lavorando al computer si lasciano andare, e sul lungo termine vedo su di me gli effetti, e quindi vorrei mettere in guardia chi mi sta a cuore, coloro che iniziano ora una carriera in questi ambiti e potrebbero trascurarsi.
E’ curioso come facendo due ricerche, non sono il primo che si è preoccupato di questo, ma Blogger illustri hanno riflettuto e scritto post proprio sulla salute di chi lavora, soprattutto in questi ambiti e nel libero professionismo…

Le persone normali hanno una cassa malattia, hanno supporto mutuale, sono riconosciute malattie relative al tipo di lavoro che si compie, ma chi lavora al computer spesso è esposto a malattie disparate, senza che siano realmente riconosciute, e/o spesso gestite come tali.

Le lunghe ore al computer portano a infiammazioni alle diverse articolazioni, in particolare a spalle, gomiti, ginocchia se l’altezza della sedia e della scrivania non sono nella posizione corretta; problemi circolatori varii derivati dallo scarso movimento, accentuati se si è anche fumatori e si mangia male e troppo grasso; la sindrome da tunner carpale è spesso accentuata da mouse dalle forme strane, posizione sbagliata della spalla che fa sforzare il polso.

Che cosa si può fare?

Studiando la Tecnica del pomodoro usate i vostri 5 minuti di pausa per muoversi e fare streching, iscrivetevi in palestra, anche per 30 minuti di sessioni 3 volte a settimana, ma basteranno a darvi un’idea di workout per evitare la pigrizia di non muoversi.
Evitare di bere le bibite al computer, quando il cervello è distratto si tende ad assumere più zuccheri e cibi spazzatura, e soprattutto saturandosi i recettori dei gusti dolce/salato si tende ad eccedere, più di quanto servirebbe.
Bere almeno due litri di acqua al giorno durante il lavoro, che ha due vantaggi, vi mantiene idratati e vi forza a fare una serie di pause pipi che vi fa muovere più spesso dalla vostra postazione di lavoro.
Imporsi di mangiare sano e non avere snack o altro cibo spazzatura a disposizione alla postazione di lavoro.
Riservarsi il week end se ci si vuole dare alla pazza gioia.

Perchè vi suggerisco questo?

Perchè voglio condividere con tutti non solo le cose che so, i trucchi e le mie esperienze, ma anche i miei errori, per evitare che facciate gli stessi errori miei.
Buon Allenamento.

Oggi recensiamo : Hotel Transylvania

vampirellaOggi Recensiamo Hotel Transylvania.

 

Film delizioso, una buona storia classica: un amore separato dalla diversità, il tema del diverso più umano degli umani, il tutto condito con tanta e sana ironia…
Consigliato a grandi e piccini.

Il film era proiettato in 3d, anche se penalizzato da un reframing (1) che rovinava in alcuni momenti l’effetto di profondita, ma piacevole e ben impostato in generale.
Perchè parlo di questo film? Beh si ricollega al discorso sul peso. Qui l’animazione, che non è per effetti visivi, ma per raccontare è molto ben costruita e bilanciata.
Il peso di ogni personaggio si sente sempre e comunque, In nessun momento si nota qualcosa che non funzioni, eppure è fantasia totale, elementi senza collegamenti diretti con la realtà, ma anche le streghe volanti, quando si muovono, si fermano, ripartono, hanno il peso giusto, la giusta inerzia, etc etc.
Insomma il film è animato da animatori, non si sono fatti incantare dal motion capture, dagli algoritmi di calcolo dei muscoli, e tutto il resto della fredda tecnologia… eppure tutto funziona…

Alle volte si deve staccare dal mondo virtuale, e farsi un giro nel mondo reale, per riprodurre qualcosa di veramente fantastico, perchè solo l’immaginazione, l’abilità dell’uomo, può farci sognare veramente.

Il mio suggerimento spassionato è… comprate il bluray, è una buona edizione e apprezzate ad ogni livello questo film, i più piccini potranno godere della storia, i più grandi leggeranno livelli di contenuti più alti in una storia molto bella. Ci sono ottime offerte per questo bluray su Amazon.

 

(1) Il framing è la creazione dell’inquadratura, quindi come e dove si posiziona la macchina da presa, la lente usata etc.
Il re-framing è la barbara abitudine televisiva e di recente in molte sale cinematografiche in cui per riempire lo schermo (non si sa in base a quale malata esigenza) in larghezza, scalano il film tagliando spesso in alto e in basso. 

Se questa pratica è già deleteria in 2D, in 3D spesso rompe alcune regole della finestra flottante, e quindi interrompe l’illusione di estrusione degli oggetti dallo schermo, dando fastidio e spesso portando lo spettatore a malessere. 

In alcuni film mi sono ritrovato ad osservare personaggi che parlano senza testa, perchè hanno tagliato un film in 1.85 su uno schermo a 2.40, ovvero si taglia sopra e sotto quasi un quarto dell’immagine totale… Era Glaciale 3 nei multisala, ad esempio.

Quando è troppo…

Uno dei più grandi problemi moderni è l’eccesso dell’informazione… Sbagliata…

In un mondo in cui tutti devono dire la loro, devono riempire pagine, blog, voci wikipedia, e perchè no, riviste cartacee e on line, la difficoltà più grande sta nel discernere tra informazioni corrette e informazioni farlocche.

Se fino a ieri gli “esperti” o come li chiamava Benni, i “tecnici”, si limitavano ad annoiare gli amici al bar, oggi gli stessi disgraziati riempono il web di notizie distorte, supposizioni, “intuizioni” su ogni campo.

Sono sempre stato per l’informazione libera e la condivisione della conoscenza, ma di quella vera, non di persone che parlano bene o male di tale prodotto, solo per riportate idee, senza averlo mai preso in mano, provato o neanche mai acceso!

Se una volta il web costringeva ad avere un minimo di competenza per mettere le proprie idee on line, oggi con il web 2.0 qualunque ignorante è in grado d’infettare con la propria ignoranza milioni di persone.

Wikipedia è una delle peggiori concentrazioni di ignoranza mondiale, pur essendo di base una buona idea, la mancanza di verifica permette a qualunque ignorante di diffondere informazioni errate, e il suffisso -pedia ha dato una forma di autorevolezza a questa massa di informazioni non controllate…

Ormai da diversi anni molte persone hanno sostituito il concetto (comunque errato) “è scritto sui libri” declinato in “era sul giornale” e più recente “l’ha detto la tv” con “è scritto su wikipedia” per cui la realtà diventa una distorsione maniacale della prima informazione trovata (quindi la rete e la velocità del motore di ricerca).

Per pigrizia, perché forse siamo tutti ingenui e crediamo che non ci siano persone che siano così stupide da diffondere notizie non verificate o così malvagie da diffondere notizie sbagliate…

Beh considerato che secondo alcune di queste fonti vi sto scrivendo dall’aldilà o da paesi in cui non sono mai stato, non è male no?

Quando cerchiamo delle informazioni su un qualunque argomento la chiave per avere attendibilità è il confronto, la verifica delle informazioni trovando una voce contraria. So che può stupire, ma dato che molti blog sono riempiti solo per monetizzare con le pubblicità, trovare la stessa notizia in diverse fonti significa solo che hanno fatto un largo uso del copia e incolla.

Trovare punti di vista diversi su una informazione è un buon punto di partenza. Un po’ di senso critico ci aiuta a capire se le informazioni sono valide o no. Ma alla fine l’esperienza e quindi la verifica diretta è l’unica chiave di volta che ci permette la verifica delle informazioni.

Navigando da oltre 20 anni nel web mi accorgo come giorno dopo giorno i motori di ricerca fanno piccoli miracoli nel trovare le informazioni nel mare di spazzatura che riempie il web, per cui sta a noi usare il cervello per discernere cosa è oro e cosa è letame.

Buona ricerca

Le occasioni di ogni giorno

E’ curioso come ogni giorno il mondo ci offra delle occasioni, nonostante molti si lamentino che il mondo non ce le offre, ce ne sono, e tante… In un periodo di crisi sembra sempre più difficile trovare lavoro, trovare spazio per le proprie idee, trovare distribuzione per il proprio film…

Oggi voglio offrire a tutti quelli che si lamentano uno spunto:
Amazon studios : offrono 150.000 $ al mese per idee, sceneggiature, progetti reali e concreti…

considerato quanto tempo viene sprecato per navigare su internet, quante migliaia di pagine vengono riempite di stupidaggini, perchè non provare a dedicare un decimo del tempo a scrivere un progetto e vedere se vale?

A Genova si dice: il mugugno è gratis, ma non è vero…

il mugugno, la lamentela a bassa voce tipica genovese, ma che potete trovare in ogni regione, corrode, consuma giorno dopo giorno, diventa un’abitudine alla lamentela senza costruttività, e si finisce come i vecchietti ritratti nelle caricature delle vignette…
Ci si lamenta per niente, cioè si passa il tempo a cercare ragioni di lamentela invece che cercare di risolverle. Dopo aver letto i regolamenti ho visto che chiunque può partecipare e quindi diventa interessante, chi più si applica, più viene riconosciuto.

Ci sono posizioni aperte ai creativi, a chi vuole collaborare con i progetti già attivi come collaboratori alla sceneggiatura, ai dialoghi, agli storyboard e così via…

Qual’è l’unica ricchezza che più si condivide e più cresce?

In questi giorni ho la fortuna di fare un lavoro splendido, convidere alcune delle cose che so con persone che fanno il mio stesso lavoro e condividono le stesse passioni.

Ho sempre deprecato le persone che tengono per loro la conoscenza, i presunti segreti di pulcinella, perchè li ho sempre considerati dei poveri di spirito che non cresceranno mai.

La conoscenza va condivisa, perrchè solo condividendola si accresce, si raffina, e dalla scambio si può crescere e creare nuove esperienze.

Contrariamente a quello che crede la maggior parte delle persone, quando uno rivela le tecniche di lavoro, i principi di funzionamento di macchine o software non si perde nulla, non si creano concorrenti, perchè anche se insegnate ad una persona come fare il vostro lavoro, non potete trasmettere la vostra esperienza, la conoscenza reale, che si forma solo con esercizio e lavoro diretto.

Se qualcuno è convinto che rivelando i suoi segreti si crea dei veri concorrenti, forse… Non sono poi dei gran segreti o il valore non è così grande.

La differenza la fanno le persone, la capacità, l’estro creativo, la sensibilità che cambia il modo con cui andiamo a fare un lavoro. Se questi elementi fossero una banale somma di parametri e/o strumenti non meriteremmo l’ importanza che ci si attribuisce.

Condividete sempre ciò che sapete, vi scoprirete ad apprendere e potenziare la vostra conoscenza più di prima.

La disciplina al computer

Negli ultimi anni lavorare al computer è diventato sempre più complicato, o semplicemente più difficile concentrarsi. Un qualunque utilizzatore di computer ha tanti modi per distrarsi, dalla semplice posta elettronica a twitter, facebook, youtube, i vari servizi di instant messanger, etc etc
Il lavoro di animatore è un lavoro complesso, perchè serve concentrazione, focalizzare gli elementi, il movimento, altrimenti diventa lungo e noioso. Oltre che diventare un lavoro molto ripetitivo e tecnico, per cui poi le animazioni diventano banali e senz’anima.

Ammetto che con internet le cause di distrazione sono aumentate all’infinito e ci sono cascato anch’io… ma sempre su internet ho trovato una tecnica di produttività e concentrazione interessante., creata da un italiano : La tecnica del pomodoro.
Geniale e semplice, aiuta non solo a creare maggiori risultati, ma analizzare giorno per giorno i risultati ottenuti e migliorare la produttività, capire dove ci sono problemi e quali…
La chiave della tecnica è nella capacità di ottimizzare il tempo, scoprirete come potrete lavorare meno ore e farle rendere molto di più.Provatelo. E’ gratis e funziona realmente.

Per imparare la tecnica ci vogliono 5 minuti e lo potete applicare ad ogni tipo di lavoro!

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